SCAFATI – Nessuno sconto e nessun rimborso: la sezione salernitana del Tar mette la parola fine alla disputa tra il Comune di Scafati e la società “La Regina di San Marzano” di Felice Romano, patron della Scafatese. I giudici hanno respinto il ricorso dell’azienda conserviera, confermando la legittimità della somma richiesta per la monetizzazione delle aree destinate a servizi pubblici nell’ambito dell’ampliamento dello stabilimento industriale.
La vicenda nasce da un progetto di ampliamento per il quale l’azienda si era inizialmente impegnata a cedere al Comune alcune aree da destinare a parcheggio pubblico. In seguito, la società ha chiesto di sostituire la cessione dei terreni con un pagamento in denaro, sostenendo che quelle aree fossero poco utili alla collettività perché lontane da zone abitate. L’istanza era stata valutata dall’amministrazione comunale anche alla luce del regolamento interno sulla monetizzazione delle aree, entrato in vigore nel 2021.
Il Comune guidato dal sindaco Pasquale Aliberti ha accolto la richiesta e ha quantificato la somma dovuta in 695.288 euro, calcolata sul valore dei terreni e sulle opere previste. Successivamente, su ulteriore istanza dell’azienda, l’importo è stato ridotto a 535.672 euro, eliminando i costi legati alla realizzazione del parcheggio.
(red.cro.)
riproduzione riservata
Scafati, no al rimborso per “La Regina” di Romano
Respinto il ricorso contro il Comune: confermata la correttezza della monetizzazione da 535.672 euro

- Pubblicato il 1 Febbraio 2026
- Tags: Felice Romano, la regina, Pasquale Aliberti, scafati
Leggi anche
«Vietato giocare al pallone»: il cartello a Salerno è abusivo
Omicidio Vassallo, pentiti inattendibili
Salerno, il lungomare cede ancora: addio alle panchine
