Nella “piazzetta della discordia” di via Mazzetti a Casa Roma, la parte più alta della frazione collinare di Matierno, negli ultimi giorni si sono registrati curiosità e malumori. Questa volta non si tratta di panchine o auto parcheggiate, ma di un cartello che vieta di giocare a pallone. Un divieto comparso senza annunci e senza spiegazioni, in un luogo dove – a memoria di molti – non si sono mai viste partite di calcio improvvisate. Anche perché, a poche decine di metri, è presente un campetto che nelle giornate di bel tempo ospita gratuitamente i bambini della zona.
Il cartello ha attirato più attenzione che pallonate. Non solo per il contenuto, ma anche per un evidente errore ortografico presente nella scritta: “vietato giocare al pallone”. Un dettaglio che ha rafforzato l’ipotesi dell’iniziativa di un privato. Proprio quell’errore fa pensare che il segnale possa provenire da uno dei tanti “China shop” presenti in città. Un’ipotesi che si lega anche alla totale assenza di autorizzazioni ufficiali.
Un controllo effettuato da alcuni residenti presso gli uffici comunali ha infatti chiarito che nessuno ha dato il via libera all’installazione. Tutto lascia pensare a un’iniziativa autonoma, probabilmente di un residente, resa possibile anche grazie all’intervento di operai che avrebbero montato il cartello in maniera professionale. E, infatti, dopo le segnalazioni il Comune è passato all’azione: il cartello abusivo, nella giornata di venerdì, è stato rimosso.
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«Vietato giocare al pallone»: il cartello a Salerno è abusivo
Il segnale a Matierno spunta all’improvviso: niente autorizzazione, gli operai comunali lo rimuovono

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