Una proroga della concessione, almeno fino al termine della stagione, per fare in modo che 200 bambini possano continuare ad allenarsi e che tutto il sistema virtuoso che gravita attorno mondo degli sport sui pattini non muoia. È questa la richiesta che i dirigenti della Roller, già privati del pattinodromo, rivolgono all’amministrazione comunale che, nei fatti, li ha sfrattati anche dal PalaTulimieri.
A partire dal prossimo primo febbraio, infatti, la società non potrà più svolgere le proprie attività a via Allende, nell’unico impianto cittadino adeguato agli sport rotellistici. Intanto, restano grandi dubbi sui tempi e sulle modalità di realizzazione del nuovo stadio “Volpe”, impianto – provvisorio – da 22 milioni di euro che dovrà ospitare le partite casalinghe della Salernitana in attesa che il restyling dello stadio Arechi sia concluso. Ma il grido d’allarme della Roller (che per mesi ha cercato in vano un’interlocuzione con l’amministrazione comunale) è lo stesso condiviso dalla gran parte delle società sportive cittadine che devono combattere con impianti fatiscenti e con la totale mancanza di una politica legata alla promozione dello sport, fatta eccezione per il club di calcio della città.

