“A chi legge… vedete ciò che altri guardano… ascoltate quel che altri non sentono… scrivete quel che altri cancellano… leggete il mondo con occhi lucidi…”.
Questa la dedica tutta per il lettore, su ogni copia di “Altre punture di spillo” stampata da Arti Grafiche Boccia per volontà di Banca Sella, da parte del decano dei giornalisti salernitani Enzo Todaro che nelle 127 pagine del suo ennesimo e ben riuscito impegno editoriale – come nei suoi oltre settanta anni di attività giornalistica, sempre senza curarsi di farsi più nemici che amici – con schiena dritta racconta quanto può essere utile a migliorare la qualità della quotidianità di chi vive a Salerno o vi giunge per i più svariati motivi.
Una vera e propria carrellata di non banalità che invitano il cittadino a riflettere e a operare chi nei vari ambiti ha autorità per trovare soluzioni a disagi i quali in alcuni casi sono annosi.
Nulla da meravigliarsi, quindi, se mercoledì sera non vi erano posti nemmeno in piedi per ascoltare le sue sensazioni sulla Salerno di adesso, accompagnato dai contributi dei colleghi giornalisti Gabriele Bojano, Erminia Pellecchia e Paolo Romano, i quali ne hanno tratteggiato il carattere sia umano che professionale.
Un incontro che ha arricchito i presenti presso lo showroom “Il Cigno”, tanto da regalare al 92enne Enzo Todaro applausi sentiti alla sua frase:
«Racconto quello che gli altri vedono e non dicono. Così facendo vado a disturbare la quiete degli altri, senza mai voltarmi dall’altra parte. Le strade cittadine piene di buche, il porto ridotto a una groviera, le strade cittadine invase dagli stupefacenti: sono questi alcuni argomenti di cui nessuno parla! Ma io sento il dovere d’intervenire… ogni giorno!».
E la chiosa del combattivo Todaro è un avviso ai naviganti:
«Se non diremo cose che ad altri fanno incazzare, non diremo mai la verità».

