Alcune sono testimonianze delle varie epoche storiche della città, altre sono state firmate delle archistar che hanno lavorato a Salerno e che hanno voluto impreziosire la propria “opera urbanistica”, altre ancora sono state realizzate come segno di una luogo vivo e zampillante. Ogni fontana di Salerno ha un suo racconto e un suo valore differente: tutte, però, sono accomunate dal fatto di non funzionare. Da quando, infatti, l’allora sindaco, Vincenzo De Luca, decise di riempire Salerno di fontane – meritando addirittura il soprannome di “Vicienz’ a funtana” – fino ai nostri giorni la parabola degli zampilli all’ombra del Castello d’Arechi è stata tutta in discesa.
Ora – forse perché il suo ritorno sulla poltrona di primo cittadino è quantomai imminente? -, però, qualcosa sembra destinata a cambiare: “Sistemi Salerno-Servizi Idrici”, la società partecipata che si occupa dell’articolato sistema della rete idrica, ha bandito una manifestazione d’interesse per l’affidamento dell’appalto relativo agli interventi “di manutenzione straordinaria e revamping e al conseguente servizio di conduzione e di manutenzione ordinaria degli impianti delle fontane artistico-monumentali”. Un bando, dunque, dedicato appositamente alle fontane presenti in città. La procedura, del valore di 430mila euro, arriva dopo anni di tentativi inutili per dar lustro alle opere monumentali: adesso si cerca una ditta esterna che sia in grado di ridare vita alle fonate spente della città.
Un’iniziativa in antitesi con ciò che è accaduto nel recente passato, in particolare negli anni segnati dall’amministrazione comunale del sindaco Vincenzo Napoli: le difficoltà nella manutenzione di alcune fontane sono state così grandi che diverse sono state trasformate in aiuole.

