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Caos al Comune di Salerno, l’addio di Napoli spacca Pd e alleati

di Eleonora Tedesco
Ruotolo rompe il silenzio dem: «Dimissioni incomprensibili: Salerno non è un feudo». E tutti invocano il tavolo per il candidato
Caos al Comune di Salerno, l’addio di Napoli spacca Pd e alleati

Come si presenterà il centrosinistra alle ormai imminenti elezioni comunali di Salerno? Quale ruolo deciderà davvero di giocare il Partito democratico, mai come per il “caso Salerno” diviso tra i desiderata della segreteria nazionale e di parte di quella regionale e cittadina?

Perché il primo effetto immediato delle dimissioni del sindaco, Vincenzo Napoli, mette irrimediabilmente partiti, associazioni e movimenti davanti alla necessità di trovare un posizionamento elettorale. E il risultato, almeno al momento, è che l’addio del primo cittadino (ieri primo giorno per la sua vice Paky Memoli che resterà in carica fino al prossimo 6 febbraio, dando occhio soltanto all’ordinaria amministrazione) sta spaccando un po’ tutto il fronte che ha visto, soltanto pochi mesi fa, vincere le Regionali.

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