Tre quarti d’ora, quarantacinque minuti. L’equivalente di un tempo di una partita di calcio: tanto è servito agli automobilisti che, loro malgrado, ieri pomeriggio si sono ritrovati nell’inferno delle strade di Salerno per percorrere il tratto del Raccordo Salerno-Avellino, in direzione Sud, dallo sbocco della galleria di Cologna allo svincolo di Fratte.
Ancora una volta, è bastato un incidente per mettere nuovamente a nudo tutte le criticità del fragilissimo sistema della viabilità all’ombra del Castello d’Arechi. Basta un imprevisto o qualcosa di più grave del solito per rendere praticamente impossibile la circolazione dei mezzi sulle principali arterie. Situazioni che si ripresentano a cadenza ritmica e a cui nessuno – proprio nessuno – riesce a porre un argine. Senza neanche proporre delle valide alternative, come l’utilizzo di mezzi pubblici.

