In Campania mancano all’appello 1.800 medici, di cui 400 solo in provincia di Salerno. Questa è la situazione nella nostra regione dove ci sono ancora molti presidi ospedalieri ancora attivi pur non avendo un numero congruo di accessi. A fornire questi numeri è il presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo. «Nella sola azienda ospedaliera universitaria “Ruggi D’Aragona” – sottolinea Francesco Bruno, rappresentante della Cgil Medici nella maggiore struttura della provincia di Salerno – mancano ben cento sanitari: «E andrà sempre peggio perché le richieste in uscita sono numerose».
Il problema della mancanza dei camici bianchi, quindi, non riguarda solo quelli di base (comunemente chiamati di famiglia), ma anche gli ospedalieri e non solo delle strutture della minori. Nei prossimi anni ci sarà il picco dei pensionamenti, con intere strutture si svuoteranno sommandosi all’esodo verso la sanità privata o all’estero dove i nostri medici sono molto richiesti e percepiscono stipendi notevolmente superiore a quelli italiani e con ritmi di lavoro inferiori.

