Emergono dettagli inquietanti sul conducente dell’automezzo rimasto parcheggiato per giorni all’interno dell’area della Beton Cave e incendiato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. I carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal comanante Gianfranco Albanese, incontrato notevoli difficoltà a rintracciarlo e, quando finalmente è stato individuato, non ha fornito elementi utili a chiarire la situazione. Il comportamento dell’uomo, già considerato poco raccomandabile dalle forze dell’ordine, ha rallentato le prime fasi delle indagini e ha alimentato il senso di mistero intorno all’episodio. E tutto questo conferma l’ipotesi della pista dolosa emersa nell’immediatezza dei fatti, con i militari intervenuti sul posto con i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno.
Il contesto in cui si muove l’autista non è casuale. La zona, caratterizzata da un tessuto economico complesso legato al movimento terra e alla produzione di calcestruzzo, è storicamente segnata da episodi simili, in cui l’omertà e la reticenza sono diventate uno stile consolidato. Diverse ditte operano nell’area, con mezzi in continuo transito, rendendo l’ambiente complicato da monitorare e da gestire in termini di sicurezza e legalità.

