Rischiava otto anni di carcere, ma la sentenza è stata decisamente più lieve. Giovanni Santomauro, ex sindaco di Battipaglia, è stato condannato a due anni di reclusione per induzione alla corruzione, con pena sospesa, ed è stato assolto da tutte le accuse più gravi. La decisione è stata emessa ieri sera dal Tribunale di Salerno, prima sezione penale, presieduta da Raffaele Diograzia, con a latere Bosone e Caiazza, accogliendo solo in parte la tesi della Procura.
Secondo i giudici e il pubblico ministero Elena Cosentino, Santomauro avrebbe esercitato pressioni su un capocantiere per ottenere l’assunzione di un operaio. Per questo unico episodio è arrivata la condanna, definita dalla difesa “residuale”. L’avvocato Cecchino Cacciatore ha infatti annunciato immediato ricorso in appello contro la sentenza: «Esprimiamo grande soddisfazione per le numerose assoluzioni intervenute a fronte di una richiesta di condanna severissima a otto anni di reclusione. In particolare – ha dichiarato Cacciatore – segnaliamo l’assoluzione dalle due presunte concussioni sessuali, dagli abusi d’ufficio, dalle turbative d’asta e dal contestato metodo mafioso che portò allo scioglimento del Consiglio comunale.
Battipaglia: cadono le accuse più gravi contro Santomauro
L'ex sindaco condannato a due anni per induzione alla corruzione

- Pubblicato il 15 Gennaio 2026
- Tags: consiglio comunale sciolto, il processo, l'assoluzione
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