Terreni di proprietà dell’Asi abbastanza grandi da poter accogliere il nuovo stabilimento delle Fonderie Pisano non sono disponibili ma ci sono spazi di privati che potrebbero essere al centro di una trattativa di acquisto. È la situazione descritta dal presidente dell’Asi, Antonio Visconti, nuovamente chiamato in causa dopo l’incontro tra il sindaco, Vincenzo Napoli, e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dello stabilimento di via dei Greci.
Nel corso del confronto, infatti, i lavoratori hanno chiesto al primo cittadino di scandagliare palmo a palmo la zona industriale della per cercare uno spazio da destinare alla nuova fonderia e scongiurare la delocalizzazione a Foggia. «Come Asi avevamo individuato e dato un’area (quella di Buccino) poi, purtroppo – ricorda Visconti – il Consiglio di Stato, a seguito di una serie di interventi anche delle amministrazioni, a posteriori (dopo che il lotto era stato assegnato) ha modificato la destinazione urbanistica dell’area. Parimenti, si tentò su Battipaglia e non si riuscì, poi si è provato a Campagna. Ad oggi di nostra proprietà non abbiamo aree così grandi (tra i 50 e i 60mila metri quadrati, ndr) ma ci sono aree di privati con i quali i Pisano possono intraprendere delle trattative, come fanno tutti gli altri». In sostanza, precisa Visconti, «se oggi mi arrivasse una richiesta, non potrei far altro che ribadire che, purtroppo, non abbiamo spazio. Le ultime aree, quelle dell’interporto di Battipaglia, sono state destinate ad hub del freddo e sono impegnate».
Tra le ipotesi al vaglio anche l’area che era stata destinata al termovalorizzatore che, però è di proprietà della Provincia a Cupa Siglia su cui vige un contenzioso che la rende difficilmente disponibile.

