Le luminarie sono ancora lì, montate e accese (fra mille malfunzionamenti che continuano imperterriti) per un’altra ventina di giorni. E mentre il Comune di Salerno vive giornate di passione, fra mille problemi che si registrano in città e il “Big Bang” delle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli all’orizzonte, viene trovato il tempo per pensare già alla prossima edizione di Luci d’Artista. Insomma, mentre s’appresta la rivoluzione a Palazzo Guerra, si ipoteca già l’edizione numero 21 della kermesse.
È quanto emerge da delibere di giunta e determine dirigenziali pubblicate nelle ultime ore: negli uffici comunali, probabilmente anche a causa dell’impasse politica, resta quasi tutto congelato, si procede soltanto con l’ordinaria amministrazione. L’unico strappo alla regola è per la manifestazione del cuore dell’ex governatore (e aspirante “nuovo” sindaco) Vincenzo De Luca. Nella seduta tenuta lunedì, infatti, gli assessori di Napoli hanno approvato il documento con cui si dà il via a tutte le procedure per la kermesse da tenere fra l’inverno 2026 e 2027. E c’è subito una novità – non da poco – che balza all’occhio: lo scorso 18 settembre, infatti, la manifestazione è stata già finanziata dalla Regione Campania, all’epoca ancora guidata da De Luca. I fondi a disposizione sono 2 milioni 750mila euro. In pratica, per le Luci che verranno ci saranno più soldi rispetto a quelle che sono ancora accese (spesso a intermittenza): un’aggiunta di 250mila euro che potrà essere utile per provare a rinnovare un evento che, superata la soglia della maggiore età, ha un appeal in decrescita, in particolare da parte dei salernitani.

