Cantare “Vita spericolata” di Vasco Rossi mentre si viene operati per un tumore al seno. Non è una scena da film, ma quanto accaduto al Policlinico Federico II di Napoli, dove una paziente ha affrontato l’intervento chirurgico cantando, accompagnata dalla musica diffusa in sala operatoria.
L’intervento al Policlinico Federico II
Il silenzio tipico della sala operatoria è stato sostituito dalle note di uno dei brani più celebri di Vasco Rossi. La paziente, sveglia durante l’operazione, ha cantato seguendo la musica mentre i chirurghi procedevano alla rimozione del tumore al seno. La scena è stata condivisa sui social dal chirurgo salernitano Tommaso Pellegrino, in servizio presso la Breast Unit dell’azienda ospedaliero-universitaria Federico II.
Un approccio moderno e meno invasivo
Dietro questo intervento apparentemente fuori dall’ordinario c’è una precisa scelta clinica. “Ormai anche nelle nostre strutture adottiamo un approccio internazionale alle patologie tumorali della mammella – spiega Pellegrino all’AGI – a partire dal fatto che non intubiamo quasi più le pazienti, riducendo in modo significativo i rischi chirurgici e anestesiologici”.
L’importanza della serenità durante l’intervento
Secondo il chirurgo originario di Sassano (Salerno), la serenità della paziente è un elemento centrale del percorso di cura. “È fondamentale che, nel momento dell’intervento, la paziente sia tranquilla. La musica è uno strumento straordinario: crea un clima disteso che aiuta non solo chi è operato, ma anche l’intero team sanitario”.
Benefici scientificamente dimostrati
Un clima sereno in sala operatoria non è solo un dettaglio emotivo. “Affrontare l’intervento senza uno stato ansioso eccessivo influisce positivamente anche sull’efficacia delle cure – sottolinea Pellegrino – e questo è dimostrato da diverse evidenze scientifiche. Non è quindi una cosa banale avere la musica in sala operatoria”.
Quattro interventi con pazienti sveglie
Nel video condiviso sui social, il chirurgo racconta che alla Breast Unit del Federico II sono stati effettuati quattro interventi per patologie tumorali della mammella, tutti con pazienti sveglie e non intubate, grazie alla collaborazione dei team anestesiologici. “La musica ha una forza straordinaria – ribadisce Pellegrino – e prediligo quella italiana, in particolare Vasco Rossi”.
Un modello di cura che guarda al futuro
L’esperienza della Breast Unit di Napoli rappresenta un esempio di sanità che unisce innovazione clinica, attenzione alla persona e umanizzazione delle cure, dimostrando come anche la musica possa diventare parte integrante del percorso terapeutico.

