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Spari al cavese Scognamiglio, la verità è nel Cilento

di Annalaura Ferrara
Focus sull’evento co-organizzato dall’imprenditore a Capaccio Paestum
Spari al cavese Scognamiglio, la verità è nel Cilento

Si continua a concentrare sulla pista dei grandi eventi, in particolare su quello organizzato durante le festività natalizie a Capaccio-Paestum, l’indagine sull’agguato subito – mercoledì pomeriggio a Cava de’ Tirreni – dal 43enne imprenditore del by-night, Giuseppe Scognamiglio. Gli investigatori, coordinati dalla Squadra mobile di Salerno, nelle prossime ore, dopo aver ascoltato i testimoni presenti sul posto al momento degli spari, potrebbero convocare – come persone informate sui fatti – i soci in affari di Scognamiglio, per approfondire le vicende professionali del 43enne metelliano. L’attenzione è rivolta non solo all’imprenditore, ma anche al contesto degli eventi organizzati insieme ad altri giovani imprenditori metelliani, dove Scognamiglio riveste un ruolo centrale.

Intanto, uno dei coorganizzatori degli eventi, nonché socio nell’attività di ristorazione che Scognamiglio ha a Vietri sul Mare, giovedì sera, sulla sua pagina Facebook, ha voluto lanciare un messaggio chiaro e diretto. «Questi siamo noi. Scheletri nell’armadio non ne teniamo», ha affermato Salvatore Filosa. Una dichiarazione netta, volta a rassicurare chi dubita delle loro frequentazioni e del loro agire, sottolineando la trasparenza e l’onestà delle loro attività. Si tratta di ragazzi che si sono formati dal nulla e che, grazie alla loro intraprendenza e al savoir faire, oggi possono contare su un successo imprenditoriale consolidato.

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