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“Squillo” nei centri estetici di Scafati e Salerno: quattro condanne

Il processo sull'inchiesta sui "massaggi hot": tre anni in abbreviato a Somma, Di Martino e Guarini. Condanna più lieve per Carrozza
“Squillo” nei centri estetici di Scafati e Salerno: quattro condanne

Massaggi hot e prestazioni sessuali all’interno di due centri estetici fra Scafati e Salerno, nella zona fra Fratte e Carmine: arrivano le condanne per le quattro persone ritenute i “gestori” di fatto del giro a luci rosse. Ieri, infatti, davanti al giudice Carlo Bisceglia del tribunale di Nocera Inferiore, si è concluso il processo con il rito abbreviato: condanna a tre anni e 3.133 euro di sanzione per Giovanni Somma e Maria Di Martino, marito e moglie di Scafati, e per Danilo Guarini di Pompei mentre ad Assunta Carrozza, originaria di Serre ma domiciliata a Baronissi, è stata comminata una pena (sospesa) di un anno e otto mesi senza menzione sul casellario giudiziario. Tutti erano accusati di sfruttamento della prostituzione.

Pene più leggere, dunque, rispetto a quanto richiesto dalla Procura che aveva acceso i riflettori sui centri massaggi hot delegando la guardia di finanza di Scafati alle indagini: il pm Federica Miraglia, infatti, aveva chiesto tre anni e 25mila euro di multa per la Carrozza (difesa dall’avvocato Nicola Maria Melchionda) e 4 anni (oltre la maxi sanzione) per gli altri tre imputati. Nel corso dell’udienza di ieri, i difensori di Somma, Di Martino e Guarini (gli avvocati Walter Nello Rullo, Flavio Pompeo e Gennaro Malinconico) hanno presentato l’istanza di revoca delle misure cautelari: i tre, infatti, si trovano agli arresti domiciliari dopo che, in precedenza, il gip aveva disposto per loro l’arresto in carcere.

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