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Salerno non dimentica Ricchetti, il suo CR7

di Enzo Sica
All’Arechi l’affetto dei tifosi alla moglie e al figlio. Presenti Rossi, Aliberti, Breda, Ferrara, Genovese e De Cesare
Salerno non dimentica Ricchetti, il suo CR7

Il ricordo di un calciatore bravo ed amato a Salerno, come è stato Carlo Ricchetti quando ha giocato nella Salernitana ottenendo due promozioni, una dalla serie C in serie B e l’altra dai cadetti in serie A entrambe con un grande tecnico alla guida quale è ed è stato Delio Rossi, lo si è percepito in maniera struggente ieri quando è stato celebrato il trigesimo della sua morte proprio qui, nella città che lui amava tanto e dalla quale ha sempre avuto affetto.

E i tifosi granata hanno voluto ricordarlo innanzitutto nel principe degli stadi, l’Arechi, che lo ha visto protagonista nel corso del suo eccezionale e mai dimenticato percorso con la maglia della Salernitana prima della Messa solenne nella chiesa di San Demetrio, a pochi metri da un altro stadio, il Vestuti di Piazza Casalbore che pure ricorda uno spaccato importante della storia calcistica dei granata.

Una giornata intensa, struggente quella trascorsa ieri dai familiari del compianto Ricchetti che avevano accolto favorevolmente, un mese fa dopo la morte del loro caro congiunto, la richiesta da parte del Salerno Club 2010 di poterlo ricordare a Salerno in occasione del trigesimo.

La volontà della moglie, Antonella, dei figli, di tutta la famiglia è stata apprezzata moltissimo dalla tifoseria tutta presente allo stadio Arechi, oltre duecento persone, in quella curva sud Siberiano dove i gruppi ultras hanno anche esposto uno striscione nel ricordo di Carlo e con cori e fumogeni hanno voluto ricordare il Cr7 granata nel tempio che lo ha eletto indimenticabile beniamino della torcida.

Tra i presenti Delio Rossi, l’ex presidente Aniello Aliberti, Roberto Breda, Ciro Ferrara, Gigi Genovese, Ciro De Cesare, una delegazione della società granata con il team manager Giuseppe Matarazzo e l’addetto stampa Alfonso Avagliano, Paki Memoli e Felice Marotta in rappresentanza del Comune di Salerno.

La signora Antonella ed il figlio Luca avevano in mano una maglia con il nome Ricchetti. I tifosi si sono ritrovati, poi, nella chiesa di San Demetrio dove – presenti anche il ds granata Faggiano ed il Club Mai Sola, don Roberto Faccenda e fra Gianfranco Pasquariello hanno celebrato la Santa Messa ricordando Carlo e le sue gesta da grande calciatore della Salernitana ad un mese dalla sua scomparsa con tanta commozione da parte dei presenti.

Una giornata da ricordare, triste è vero ma Ricchetti non potevamo dimenticarlo – ha detto commosso il presidente del Salerno club 2010 Salvatore OriliaGrazie a tutti e ancora ciao Carlo resterai sempre nei nostri cuori”.

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