È stato, in ordine cronologico, l’ultimo colpo del mercato estivo. Quell’attaccante che serviva come il pane per completare un reparto offensivo già molto competitivo per la categoria. A Pescara non la presero benissimo, ancora oggi diversi tifosi biancazzurri accusano la società di aver perso uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano, tra l’altro protagonista assoluto della promozione in B sotto la guida di un allenatore esperto come Silvio Baldini.
Andrea Ferraris prova a riprendersi la Salernitana dopo un periodo di fisiologico appannamento, lui che era partito col botto segnando tre bellissime reti consecutive contro Atalanta Under 23, Giugliano e Cerignola facendo innamorare il popolo di fede granata. «Sono veramente felicissimo di aver firmato per la Salernitana» disse nel giorno dell’arrivo a Salerno «questo stadio era un po’ nel mio destino visto che, in A, fui convocato dal Monza proprio in occasione di una partita contro i granata. Rimasi impressionato dalla Curva, ti danno una carica pazzesca e voglio segnare quanto prima sotto la Sud».
In avvio di stagione è stato impiegato come seconda punta, dimostrandosi a suo agio soprattutto con il quasi omonimo Ferrari. Un tandem, per caratteristiche, complementare e in grado di creare difficoltà a tutte le difese della categoria. Poi Raffaele, sempre molto bravo dal punto di vista tattico, gli ha chiesto di sacrificarsi un po’ e di abbassare il baricentro per garantire maggior equilibrio a una squadra bella da vedere in fase offensiva, ma che continuava a subire troppi gol.

