Skip to content

Spari e terrore a Salerno, Adami confessa: «Le rapine per la droga»

di Alessandro Mosca
Lo choc nel weekend, il il 42enne ammette le sue responsabilità: «Volevo soltanto intimorire il gestore»
Spari e terrore a Salerno, Adami confessa: «Le rapine per la droga»

«Sono stato io a seminare il panico in città nella notte fra sabato e domenica». Antonio Adami ha confessato: il 42enne salernitano arrestato martedì dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno – agli ordini del vice questore Elvio Barbati – dopo un blitz in un’abitazione di Matierno, ha confermato di essere stato l’autore dei tentativi di rapina al bar “In Piazza” di Pastena – con annesso colpo di pistola esploso verso il titolare dell’attività – e al distributore di carburante sito sulla tangenziale, in direzione Sud, in cui ha ferito il benzinaio con il calcio della pistola.

Ieri mattina, nel carcere di Fuorni, si è tenuta l’udienza di convalida del fermo e dell’arresto dell’uomo: difeso dall’avvocato Francesco Guerritore, Adami davanti al gip Gerardina Romaniello non ha negato le contestazioni sollevate dalla Procura di Salerno – il fascicolo d’indagine è affidato al pm Ivana Niglio – che lo accusa di tentata rapina, tentato omicidio e porto irregolare di arma da fuoco. Ha parlato, confermando di aver fatto irruzione nel locale della zona orientale intorno alle 2.30 per provare a portare via l’incasso: un tentativo che ha rischiato di finire in tragedia visto che Adami ha esploso un colpo di pistola verso del gestore dell’attività commerciale, sfiorato dal proiettile che si è andato poi ad infrangere contro il bancone del bar. Raccontando quest’episodio, Adami si è difeso e ha riferito al giudice che non aveva alcuna intenzione di uccidere o ferire il gestore dell’attività commerciale ma che, dopo la reazione, ha esploso il colpo di pistola per provarlo ad intimidirlo.

Leggi anche

Nuovo dg del “Ruggi”: restano in undici
Festa del Sacramento, caos trombonieri a Cava de’ Tirreni
Formazione ed esami farsa per Oss e Osa: ecco le ispezioni

Fondazione Vito Di Canto E.T.S. – Via Maestri del Lavoro, SNC – Eboli (SA) P.iva 02038640765

Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all’IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo.

La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.