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Scafati, estorsioni e spaccio: stangata per il clan “Famiglia”

Al gruppo inflitte pene più dure delle richieste della Dda: Ruggiero condannato a 16 anni, Faiella a 13
Scafati, estorsioni e spaccio: stangata per il clan “Famiglia”

Sono state inflitte dieci condanne per complessivi circa 90 anni di reclusione e tre assoluzioni nel processo con rito ordinario contro il clan “Famiglia”, noto per attività di spaccio e estorsioni a Scafati. I giudici del primo collegio di Nocera Inferiore hanno deciso ieri pomeriggio, andando in alcuni casi oltre le richieste della Procura Antimafia di Salerno, rappresentata dal pm Elena Guarino.

Tra le condanne più severe, spicca quella di Michele Ruggiero di Scafati, condannato a 16 anni, seguita da 13 anni per Eduardo Faiella di Scafati (contro una richiesta di 7 anni) e 11 anni e 6 mesi per Yves Improta, sempre di Scafati. Hanno ricevuto pene pesanti anche Gerardo Iossa (11 anni), Michele Doriano (10 anni e 3 mesi), Mimmo Pirulli di Avigliano (Potenza) e Salvatore Generali di Scafati (entrambi 8 anni, con Generali che ha preso un anno in più rispetto alla richiesta), mentre Pasquale De Iulio di Scafati è stato condannato a un anno e mezzo dopo la caduta del reato associativo. Setta anni e nove mesi per Francesco Rosa di Scafati.

Le assoluzioni riguardano Michela Sicignano e Gaetano Esposito, entrambi di Scafati, per i quali la Dda aveva invece chiesto 7 anni di reclusione a testa.

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