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Simonetta Lamberti amore infinito: «Perdono chi l’ha uccisa»

di Annalaura Ferrara
Parla Angela Procaccini dopo la morte dell'assassino di sua figlia
Simonetta Lamberti amore infinito: «Perdono chi l’ha uccisa»

Il telefono squilla una manciata di secondi. La voce è quella di sempre. Una combattente che ha provato a trasformare il bene una tragedia immane: la perdita della figlia. E anche se ora il passato torna prepotente a ricordare quei momenti, lei ha dimostrato che con tutto quel passato adesso la storia è definitivamente chiusa. «Che Dio lo perdoni e che possa aiutare i suoi figli. Compassione per chi può commettere errori. Io, guardando l’immagine pura di mia figlia, ho compreso tante cose e ho cercato sempre di aiutare chi non ha avuto una vita facile».

L’omicidio

Queste le parole di Angela Procaccini, scritte sul proprio profilo Facebook all’indomani della notizia della morte dell’assassino di sua figlia Simonetta Lamberti, avvenuta il 29 maggio 1982. La professoressa Angela Procaccini aveva già perdonato Antonio Pignataro, a conclusione di un’udienza al Tribunale di Salerno, dove lo stesso era presente e chiese perdono per l’omicidio di quella fanciulla innocente che, all’epoca dei fatti, aveva solo 11 anni e in quel fatale 29 maggio si trovava in auto con il padre, il magistrato Alfonso Lamberti, vero obiettivo di quella spedizione che ideò Pignataro.

+++L’ARTICOLO COMPLETO SULL’EDIZIONE ODIERNA DEL QUOTIDIANO CARTACEO+++

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