I lettori ci perdoneranno per la qualità delle fotografie pubblicate. Ma questi scatti scuri riescono a rendere al meglio lo “schiaffo” che il Comune di Salerno, ormai da tempo, sta tributando a residenti, commercianti e avventori del quartiere Torrione. Nel rione “cerniera” fra la zona orientale e il centro della city, infatti, a cadenza praticamente ritmica calano le tenebre: gli impianti di pubblica illuminazione vanno ko, senza che nessuno faccia niente. È accaduto anche nella giornata di Ognissanti quando, al calar del sole, tantissime persone erano ancora per strade: gruppi numerosi, di rientro da una passeggiata sul lungomare o in centro, oppure diretti a piazza Giancamillo Gloriosi (dove, per fortuna, i lampioni erano funzionanti) per le attrazioni della fiera allestita sullo slargo simbolo della città. Tra di loro anche molte famiglie, spesso accompagnate dalle carrozzine con neonati a bordo, costrette a soluzioni d’emergenza per non inciampare o trovarsi ostacoli inattesi a causa del buio: nessuno ha utilizzato le candele ma poco ci è mancato visto che in molti si sono visti costretti a prendere il proprio smartphone e attivare la torcia per illuminare il proprio cammino.
Al buio
Nella serata del primo novembre, il tratto della “nazionale” e delle traverse limitrofi rimasto al buio è stato davvero molto ampio: lampioni spenti sin dall’inizio della caserma Angelucci per poi proseguire su via Posidonia per oltre un chilometro visto che gli impianti erano nuovamente funzionanti soltanto a partire dall’intersezione con via Granozio. Altrove, invece, hanno regnato le tenebre.
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