La chiusura di via Salvatore De Renzi a Salerno sta creando grossi problemi per la mobilità dei residenti della zona e del quartiere Canalone. L’area, infatti, era stata interessata nei giorni scorsi da un vasto incendio che aveva portato le fiamme a coinvolgere il sentiero del Principe e via Fra Generoso, addirittura chiusa per consentire gli interventi di messa in sicurezza. La riapertura della strada che collega il viadotto Gatto ai vecchi caselli per l’A3 Napoli-Salerno e l’A2 del Mediterraneo aveva consentito un miglioramento notevole della viabilità, specie per i mezzi pesati da e per il porto di Salerno.
Rimasta, però, chiusa via De Renzi nel tratto tra la chiesa di Sant’Anna e il parco Persichetti di via Camillo Sorgente: una strada utilizzata come alternativa per le vetture in caso di traffico di via Fra Generoso. Inoltre, la chiusura di pochi metri dell’arteria ha portato alla limitazione della linea 26 che ora si ferma alla rotatoria all’inizio del trincerone ferroviario e non serve più la parte alta della città.
Un problema non da poco conto per le tante persone che utilizzano i mezzi pubblici. Ad essere danneggiati in modo particolare i residenti di via Camillo Sorgente e via De Renzi, mentre sono ridotte le corse per servire Canalone, raggiunta solo dalla linea numero 1 di Busitalia. In pratica nel quartiere storico più alto della città, il trasporto pubblico già insufficiente, è stato dimezzato per la mancanza del bus numero 26, mentre via De Renzi e via Camillo Sorgente, pur essendo in una zona molto ripida, non sono servite da nessun mezzo pubblico. Va detto anche che la linea 26 viene utilizzata da diversi residenti della parte più del centro storico e dai residenti nella zona di Sichelgaita.
«Togliendo alcune auto in sosta lungo via De Renzi, all’altezza dell’ex carcere femminile, sarebbe possibile il senso unico alternato – propone il presidente del comitato di quartiere Canalone, Luisa Concilio -. Una riapertura parziale solo per i bus per consentire al pullman della linea 26 di continuare a transitare sul vecchio percorso, in modo tale da servire non solo Canalone, ma anche Sichelgaita e via Camillo Sorgente, che non hanno altro mezzo di trasporto pubblico».

