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Salerno, turisti a spasso nel deserto

di Gaetano de Stefano
Il paradosso del 2 giugno: città presa d’assalto ma serrande abbassate e niente informazioni
Salerno, turisti a spasso nel deserto

Una famiglia di turisti quasi spaesata per il corso Vittorio Emanuele. Vorrebbero fare shopping, per portare a casa un ricordo del soggiorno a Salerno, ma la missione è quasi impossibile, perché la domenica i negozi sono (quasi) tutti chiusi, in particolare nel giorno della Festa della Repubblica. È il paradosso, tutto salernitano di una città che sta diventando sempre più una meta turistica ma che non sembra avere sviluppato ancora la cultura dell’accoglienza. Già, perché Salerno, da qualche anno, è presa d’assalto da vacanzieri provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Le carenze

Un bel successo, soprattutto per la politica turistica messa in campo dell’amministrazione comunale che, tuttavia, non è seguita da un cambio di passo e, soprattutto, di mentalità. Così capita che le persone che sbarcano in città dalle navi da crociera o che raggiungono Salerno anche per una semplice passeggiata, trovino nei giorni festivi i negozi chiusi. Gli unici a garantire l’apertura sono i grandi marchi oppure bar e ristoranti.

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