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I cantieri degli irregolari: maglia nera a Salerno e in Campania

di Gaetano de Stefano
Resta il boom di addetti a nero nell’edilizia. E gli incidenti non si fermano
I cantieri degli irregolari: maglia nera a Salerno e in Campania

È l’edilizia la maglia nera in Campania per quanto riguarda le violazioni accertate dalle ispezioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Una situazione tornata tristemente agli onori delle cronache negli ultimi giorni dopo la morte di Alessandro Panariello, l’operaio di 21 anni deceduto mentre stava effettuando alcune lavorazioni su un cantiere a Scafati: i controlli hanno fatto emergere la sua posizione irregolare di lavoro. Su un totale di 1.936 verifiche nei cantieri fatte nel 2022, ben 1.442 hanno riscontrato irregolarità, con una percentuale del 74,48%. Quello dell’edilizia, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg di una situazione lavorativa, come quella campana, che presenta diverse pecche. Perché in tutti i macro settori, come s’evince dal “Dossier lavoro” della Camera dei deputati, sono state accertate irregolarità. In totale nel 2022, su 5.611 ispezioni definite, è stato rilevato il 69,52% di situazioni non in linea con la normativa vigente.

Una percentuale abbastanza alta che è, comunque, al di sotto comunque della media nazionale, che è del 72%. Segno quest’ultimo di come il malcostume non abbia origini geografiche. Tornando ai dati campani, il macro settore con la percentuale più alta di violazioni, dopo l’edilizia, è quello dell’industria con il 68,70%, frutto di 524 ispezioni e 360 irregolarità. A seguire si posiziona quello del terziario (67,10%) e poi dell’agricoltura (61,75%).

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