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Ruggi, allarme Cgil: «Troppi reparti a corto di Oss»

La Cgil sollecita l'azienda: «La carenza di questa figura rende difficile garantire le attività assistenziali»

La carenza della figura di operatore socio sanitario delinea una impossibilità a garantire i livelli essenziali di assistenza per il proprio profilo di appartenenza, considerato che quasi sempre è presente un solo oss sia nel turno pomeridiano che in quello notturno”. Così, in una nota, Basilio Maiorino, rsu della Cgil all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.

Le carenze

“La maggiore carenza si registra in reparti ad alta attività assistenziale con un numero di posti letto pari a circa 20: Medicina urgenza, Pronto soccorso, Chirurgia vascolare, Neurologia/ stroke unit, Pediatria, Nefrologia e Neurochirurgia. L’operatore socio sanitario risulta una delle figure fondamentali nel lavoro di equipe con gli altri profili del comparto e che la carenza di tale figura, porta gli infermieri a svolgere mansioni di assistenza sia alberghiere che di igiene del paziente, e che tali attività se svolte con continuità esclusività e prevalenza determinano le condizioni per una condanna dell’Azienda al risarcimento del danno non patrimoniale e al reintegro degli infermieri nelle attività di loro competenza”, conclude Maiorino.

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