IL BANDO

Serie A in tv, al via l'asta per i diritti dal 2018 al 2021

L'obiettivo è raggiungere il miliardo di euro di introiti

ROMA - Fra governance e diritti tv, la Lega Serie A comincia il 2018 come ha concluso il 2017. Domani alle 11 riprendono i lavori dell'assemblea elettiva interrotta il 7 dicembre ma non c'è ancora accordo su presidente e ad, da nominare entro il 29 gennaio, quando scadrà la proroga del commissario Carlo Tavecchio e si eleggeranno i vertici della Figc. Alle 14 comincia invece l'assemblea per l'approvazione del bando per la vendita dei diritti tv 2018/21, sette mesi dopo quello concluso con offerte al di sotto del miliardo di euro atteso dai club e dall'advisor Infront, che intanto hanno incassato più del previsto dai diritti esteri (a Img per 340 milioni a stagione). L'obiettivo di ricavi è immutato, come lo scenario degli operatori tradizionali (digitale terrestre, satellitare e internet): è stallo fra Vivendi e Mediaset, che disertò a giugno, quando arrivarono offerte solo da Sky e Perform, e si è appena aggiudicata il Mondiale 2018. Se non sarà possibile raggiungere il miliardo con i broadcaster, la Lega (che lavora anche al canale proprio) ha varato un bando subordinato, per intermediari finanziari indipendenti. Per tutti il 22 gennaio scade il periodo per presentare offerte: quelle degli intermediari finanziari saranno aperte solo in secondo momento, se non andranno a buon fine il primo bando e le eventuali trattative private.

Da Doha, sede del Mondiale 2022, si è già fatta avanti la International Bank of Qatar, prospettando un investimento da 13 miliardi di euro per i prossimi dieci anni. L'idea, presentata a dicembre, scalda i piccoli e medi club, meno Juventus, Inter, Roma, Napoli e Fiorentina, e la delibera dirà quanto sono spaccati i club. In 13 votarono a favore del bando a fine maggio, non molto diverso da questo. Ci sono 5 pacchetti: A (satellite), B (digitale terrestre) e C (internet), contengono le esclusive di 8 big, ma non la Roma, inclusa con le altre 11 squadre in D1 e D2, che assieme rappresentano il pacchetto più corposo, valutato almeno 400 milioni a maggio. Confermato l'aumento da 5 a 8 finestre, con tre nuovi orari per ogni turno di campionato: sabato alle 15, domenica alle 18 e lunedì alle 20.30. Le partite serali si giocheranno alle 20.30 e non più alle 20.45.