Rosina

SERIE B

Salernitana, avanti tutta

Tridente pesante con Coda e Sprocati. Staffetta tra Rosina e Donnarumma

SALERNO. Coda è il punto luce della Salernitana: non segna da 5 turni ma ha colpito la traversa con il Latina e l’astinenza non va confusa con incapacità di nuocere in zona gol. Infatti Bollini lo ritiene «insostituibile». Confezionerà l’attacco anti-Vercelli partendo dalla sua boa, «che mi tengo stretta». Poi ci sono gli intercambiabili della Salernitana, cioè i giocatori che partono “alla pari”: possono giocare dal 1’ e rifiatare oppure subentrare. Bollini li pungola riservando loro la stessa etichetta: «Sono tutti titolari». E chiarisce: «La differenza la fa soltanto la gestione di energie unita ad alcune variabili, ad esempio lo studio dell’avversario». Stavolta sarà necessario unirvi anche lo studio del fondo di gara. «Giocheremo su un campaccio ma non cerchiamo alibi», ha sentenziato Della Rocca che è in rampa (Zito acciaccato) ma deve vincere il ballottaggio con Ronaldo, ex di turno, per l’ultima maglia disponibile. Le altre due sono state, infatti, prenotate da Minala, schierato al centro durante le prove, e da Odjer. Mentre per il centrocampo le scelte sono quasi obbligate, l’intercambiabilità abbonda in attacco.
Bollini ha sollecitato Improta ma in fondo ha già deciso, perchè il tridente con l’ex Cesena in campo sarebbe sin troppo prudente. Perchè vincere è l’unica cosa che conti, adesso. Per riuscirci servono, adesso, gol e aggressione dell’area di rigore altrui. Serve Donnarumma? «Ha un fiuto innato per l’area di rigore», ha risposto Bollini. Subito dopo, ha aggiunto: «Ci sono giocatori che rendono meglio se subentrano, altri ancora che hanno un’ora di autonomia». Donnarumma ha segnato sei gol ma potrebbe di nuovo pagare dazio. Se accadesse, stavolta ci sarebbe da considerare un’altra variabile: la Pro Vercelli schiera la difesa con tre centrali e tenere stretto Donnarumma a Coda significherebbe agevolare il “tre contro due” degli avversari.
La Salernitana, invece, deve tendere ad allargare le maglie della Pro Vercelli. Il pensiero va a Rosina ma anche a Sprocati. Il capitano ha ritrovato il gol (sette in totale), la fiducia, la vetrina. La Lega di B ha premiato il suo ultimo sigillo con il Latina: il più bello della settimana. Ospite di “Salerno Club 2010” ad inizio settimana, ha speso anche parole da leader ed è stato l’unico a non nascondersi dietro la diplomazia: «Faremo di tutto per regalare una grande gioia alla città di Salerno. Pensiamo alla Pro Vercelli, una finale». Poi arriverà il Bari, la sua seconda pelle, la sua seconda casa. Bollini lo ha schierato con Coda ieri nelle prove (Improta e Sprocati esterni nell’altra metà campo) e dunque non dovrebbe preservarlo a Vercelli per averlo fresco il 25 aprile all’Arechi. Dunque a Vercelli Rosina più che Donnarumma. Di sicuro Sprocati. È un altro ex, ha forza fisica e resistenza. Chissà che proprio al “Piola” restituisca alla Salernitana quanto le ha tolto all’andata: un girone fa, toccò a lui pareggiare all’Arechi con la maglia dei piemontesi propiziando di fatto l’esonero di Sannino. Stamattina rifinitura al Volpe e partenza in aereo da Napoli verso Torino. Oltre Busellato, sarà assente Luiz Felipe: sospetta lesione muscolare al quadricipite destro. Da valutare Mantovani: affaticamento muscolare.

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