A picerno

Primo squillo esterno della Gelbison

Pirotecnico 4-3 per gli ospiti grazie a Maggio e Giordano (doppiette)

PICERNO. Torna a ruggire la Gelbison di Pepe che ritrova il successo e si mette fuori dalla zona playout. Vittoria di carattere, arrivata in rimonta contro un Picerno che si prende poi i fischi dei suoi tifosi per un risultato che la Gelbison ha saputo costruirsi con una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista. Gli errori, e qui dovrà lavorare il mister per evitare spiacevoli e complicati finali di stagione, sono quasi tutti di natura mentale. Lo dimostra la disattenzione che “regala” i tre gol al Picerno su palla inattiva ed il rigore che in apertura costringe D’Agostino al miracolo per tenere tutto in parità (11’).

Il primo squillo firmato Gelbison non tarda ad arrivare: buona la trama disegnata sulla corsia di destra, un po’ meno la conclusione che Cappiello, da buona posizione, lascia partire (21’). Il Picerno intanto però cresce, costruisce e con Agresta impensierisce D’Agostino (36’) rimandando l'appuntamento con il gol di pochissimi minuti. Al 43’ – su cross dello stesso Agresta – De Luca salta più in alto di tutti e sigla il gol dell'ex che sa di beffa per la Gelbison. Il coraggio però non manca e di ritorno dagli spogliatoi la Gelbison sembra rinata. Servono due palle inattive per ribaltare in pochissimi istanti la situazione e regalarsi un vantaggio che scombussola il Picerno.

Segna prima Maggio, trovato tutto solo in area dal cross di Manzillo (4’). Poi dagli sviluppi di un corner Giordano, anche lui ben smarcato e libero di colpire da due passi, completa la rimonta (12’). Benevoli i calci piazzati che si rivelano però poi nemici ancora una volta al 17’, quando Casada trova i tempi giusti per uno stacco che vale il nuovo pareggio. Serve un corner dubbio e l’ennesimo gol su palla inattiva (6 reti su 7 sono arrivate dagli sviluppi di calci piazzati) per far tornare il sorriso a Pepe ed alla sua Gelbison. Al 20’ ancora Giordano, su assist sempre di Manzillo. Sembra la fotocopia dell’1-2 ma arriva il 2-3 che sembra definitivamente consegnare i tre punti alla Gelbison. Sembra, già. Perché Palumbo devia in rete una punizione calciata da Agresti e la Gelbison, improvvisamente, si ritrova sul pari. Che non regge, perché il contropiede orchestrato dalla “staffetta” degli uomini di Pepe regala l'ennesima gioia alla Gelbison con Maggio, autore di una doppietta. Ben gestiti i minuti finali di una partita pazza, sempre incerta per colpa di qualche disattenzione di troppo nella gestione delle palle inattive. Ma arrivano i tre punti, merito anche di una concentrazione che non svanisce in un finale in cui il Picerno prova in tutti i modi a riacciuffarla. Ma la Gelbison ha più voglia e trova il suo primo sigillo in trasferta.

Alessandro Esposito

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