SERIE B

Incubo Salernitana, a Cremona è vietato perdere

I tifosi in pressing su Lotito: "Porti rispetto alla città"

SALERNO - Carenze oramai datate quelle riemerse nel corso della gara pareggiata dalla Salernitana sabato allo stadio Arechi contro un Cesena non irresistibile e che in realtà hanno condizionato, sotto gli occhi di tutti, il cammino granata nel corso di questo campionato. Torneo con ancora in ballo la salvezza per Rosina e compagni, a causa proprio della mancata vittoria al cospetto dei romagnoli che addirittura per oltre un tempo sono stati in vantaggio sognando di regalarsi un successo esterno che avrebbe fatto gioire non poco in particolare l’ex trainer granata poco amato Castori. Traguardo della permanenza in serie B da raggiungere in casa Salernitana quanto prima per evitare brutte sorprese che con una formazione dagli alti e bassi costanti nessuno può escludere.

leggi anche: I tifosi in pressing su Lotito: «Porti rispetto a Salerno» Orilia: «Non sono amareggiato per le sue parole, ma per il risultato di sabato». Santoro: «Se non vende, nessuno acquista». Tagliaferri: «Smetta di lamentarsi»

Nell’ultima gara a finire sotto accusa in particolare gli attaccanti, da Bocalon a Sprocati senza escludere chi a gara iniziata è subentrato a loro ossia sia Rossi che Palombi, incapaci di finalizzare il gioco corale della squadra diretto da un Rosina vero, finalmente, direttore di orchestra tra l’altro onnipresente in ogni parte del terreno di gioco. Imprecisioni e superficialità hanno impedito con ogni probabilità alla Salernitana di ottenere tre punti che sarebbero stati fondamentali per tagliare il traguardo della salvezza. Già domani a Cremona, nel turno infrasettimanale del campionato cadetto, sarà necessario non presentarsi con le polveri bagnate al fine di ottenere un risultato positivo. Ma il tecnico Stefano Colantuono dovrà anche decidere con quale modulo schierare la formazione: il 4-3-3 di inizio gara contro il Cesena o il 4-3- 2-1 successivamente adottato con l’arretramento di Rosina.

Afn/Alfredo Boccia