Lutto

Pino Daniele, a Napoli l'ultimo saluto

Migliaia di persone in piazza del Plebiscito sotto la pioggia per la messa davanti alla Basilica di San Francesco di Paola

L'ultimo, lunghissimo, applauso, non poteva non raccoglierlo nello stesso posto in cui tutto è iniziato più di trenta anni fa: Pino Daniele ieri è tornato a Piazza Plebiscito, nel ventre della sua città che ieri si è riunita ai piedi del palco su cui sono stati celebrati i funerali del bluesman napoletano.  Ad accogliere il mascalzone latino è stata una piazza stracolma e silenziosissima, al cospetto solenne di un artista che è e sarà sempre parte della città. "Il  Signore - le parole del cardinale Sepe che ha officiato la funzione - ce lo ha donato  come artista, lui che di Napoli ha cantato contraddizioni e chiaroscuri  denunciando anche le  sofferenze per scuotere le coscienze, perché  la "carta sporca" è stato un  d'amore per la sua terra. Pino era riservato e seppur lontano ha testimoniato valori e purezza di Napoli, con una musica che è poesia e messaggio e ha risvegliato appartenenza; quanta umanità nelle composizioni del maestro Pino Daniele: ognuna é un invito a non arrendersi mai e dare spazio alla speranza.  Napoli ha bisogno di uomini come lui deve essere amata non strumentalizzata o sfruttata e lui  si è fatto portavoce di un sogno. Pino Daniele è un  modello da imitare per non arrendersi non avvilirsi uscire dalla sofferenza;  che la sua morte  sia un punto di partenza perché il sangue dei giusti è seme di speranza". Al termine della cerimonia alcuni tra il pubblico hanno sventolato chitarre nel cielo e prima di abbandonare la piazza tutti insieme hanno intonato i suoi pezzi storici per un ultimo concerto: questa volta quello dei fan. Padre Renzo: siete grandiosi nessun intoppo nonostante la folla negli ultimi momenti (di Alessandra De Vita)

FOTO L'addio a Piazza del Plebiscito

I preparativi. A Napoli si lavora per organizzare il rito funebre per Pino Daniele previsto nella Basilica di San Francesco di Paola nella "sua" piazza del Plebiscito che il 19 settembre 1981 vide 200 mila persone accalcarsi per acclamarlo. Dopo la straordinaria partecipazione ieri notte al flash mob, circa 100 mila persone a intonare le sue canzoni più famose, si cerca di capire come accontentare la voglia dei napoletani di rendere omaggio al cantautore. Ci sarà sicuramente un maxischermo per consentire la visione di quanto accade all’interno della chiesa a chi dovrà restare fuori; e forse sarà utilizzato un impianto a scomparsa tra due statue, di cui di recente il Comune ha riscoperto l’esistenza e che è dell’amministrazione. Il sindaco, Luigi De Magistris, ha delegato a rappresentare palazzo San Giacomo ai funerali di Roma l’assessore alla Cultura Nino Daniele, e seguirà il rito dai suoi uffici, impegnato com’è a far sì che l’omaggio di Napoli sia ben organizzato. A Napoli, saranno poi tutti i fratelli Daniele con le loro famiglie.

De Magistris. «Abbiamo messo in campo in poche ore una macchina organizzativa senza precedenti e stasera tutti i napoletani risponderanno al meglio con sentimento, compostezza, maturità e commozione perchè è così che va ricordato Pino. Sarà un'immagine irripetibile che conserveremo sempre nella nostra memoria». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando dell'organizzazione della cerimonia funebre per Pino Daniele, che si svolgerà in piazza Plebiscito, alle ore 19. Ore concitate, di lavoro e di «stretto contatto» con la famiglia del cantautore scomparso a causa di un infarto la notte del 5 gennaio. Rispetto all'organizzazione, il primo cittadino ha riferito che «tutti i servizi sono stati rafforzati» per consentire ai napoletani di porgere l'ultimo saluto al loro «Nero a metà». E per il futuro, de Magistris è tornato a ribadire la volontà sua e dell'amministrazione di realizzare con la famiglia di Pino Daniele diverse iniziative per ricordarlo. Un legame, quello tra Pino Daniele e Napoli, che de Magistris racchiude nel titolo della celebre canzone «Terra mia». «Quel brano - ha concluso il sindaco - testimonia il legame indissolubile tra Pino e la città, tra Pino e i napoletani che, a loro volta, hanno provato e provano un legame profondissimo nei suoi confronti».

I Funerali di Roma. C’èun mare di folla davanti al Santuario del Divino Amore di Roma per il rito funebre di Daniele. Una folla immensa di gente accorsa da Roma ma anche dalla provincia, da L’Aquila, da Terracina, da Tarquinia e da altre località e comuni del centro. Tantissime persone che cantano, piangono e applaudono sulle note delle canzoni di Pino Daniele. La gente si èsistemata anche sulle aiuole, sui prati, lungo la via Ardeatina. Il luogo scelto per i funerali a Roma del cantautore napoletano si sta rivelando a questo punto fra i più idonei proprio per contenere questo numero così elevato di persone. Tra i tanti colleghi anche il salernitano Rocco Hunt

FOTO I fan e colleghi ai funerali
FOTO L'arrivo al Divino Amore
 

L'omelia. «Mi raccomando, state uniti, questo è il più bel regalo che potete fare a Pino, perchè già si sente qualche voce strana in giro... Se non state uniti vuol dire che Pino ha fallito come padre e come uomo». Sono le parole di padre Renzo, il francescano amico di Pino
Daniele che nel santuario del Divino Amore sta celebrando i funerali dell’artista. La sua è stata un’omelia dai toni vibranti, quasi un continuo "schiaffeggiare" la mondanità e l’egoismo. «La realtà della vita è questa, vedete - ha detto riferendosi al feretro in chiesa -, si parte tutti quanti.... Quindi interrogarsi su che senso ha la vita».

SALERNO Rocco Hunt: "Ditemi che non è vero"
VIDEO Pino Daniele in 10 canzoni

Non è escluso che la bara di Pino Daniele, se sarà possibile, sosti al centro della piazza qualche minuto prima di essere portata in chiesa. In primo momento la scelta del luogo sacro in cui salutare l’artista a Napoli era caduta sulla basilica di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, a poca distanza dai vicoli che lo hanno visto crescere; ma le strette strade di accesso alla chiesa hanno fatto optare per un luogo con accessi più facili e in grado di ospitare la folla che è attesa alle esequie.

La figlia. «Amanda, che era l'unica in macchina con Pino nell'ultimo viaggio, dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli»: lo dice Fabiola Sciabbarrasi, sentita al telefono dall'Ansa mentre entra nella camera ardente per l'ultimo saluto a Pino Daniele.

De Piscopo. Il musicista batterista ha accusato ieri un malore durante la sua visita alla camera ardente di Pino Daniele all'ospedale Sant'Eugenio. Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie si è sentito male per la forte emozione ed è stato subito visitato al pronto soccorso del nosocomio. Il musicista avrebbe poi rifiutato di rimanere sotto osservazione.

L'inchiesta. I carabinieri di Roma hanno ascoltato ieri alcuni parenti e persone vicine al cantautore Pino Daniele in merito al malore che ha preceduto la sua morte. Oggi il quotidiano il Messaggero ha riportato la notizia che è stata sentita anche la compagna che era con lui quella sera. Secondo quanto si è appreso, gli accertamenti condotti dai militari del nucleo investigativo di via In Selci e della compagnia Eur sono stati effettuati su delega della Procura. Acquisita anche la documentazione medica. Intanto la Procura di Roma sta valutando se disporre in giornata l'autopsia sul corpo del cantante Pino Daniele. Oggi sono previsti i due funerali del cantante: alle 12 al Divino Amore di Roma e alle 19 a Napoli.

IL RICORDO "Pino... vai mò"

Intanto ieri sera in 100mila, per il flash mob in Piazza del Plebiscito per ricordare il grande musicista napoletano.

VIDEO Con De Piscopo alla tv svizzera
FOTO In concerto a Pagani e Cava