Per Rocco Papa ritorno al passato 

“Briciole” il 18 giugno a Salerno Letteratura

Una ragazza scompare e pezzi della sua esistenza vengono ritrovati là dove non dovrebbero essere. Il libro si chiama “Briciole” ed è il nuovo romanzo giallo dello scrittore Rocco Papa, pubblicato da Runa Editrice, che verrà presentato nell’ambito del Festival Salerno Letteratura, il 18 giugno alle ore 12. Questa volta, Rocco Papa, abbandona le ambientazioni più noir per immergersi nel giallo poliziesco, non senza soffermarsi sugli aspetti psicologici dei personaggi. La storia è ambientata in una cittadina meridionale affacciata sul mare. Protagonista è l’ispettore Lorenzo Castaldi che dovrà occuparsi della scomparsa improvvisa della figlia di un primario. Si pensa ad una bravata adolescenziale. Ma presto i vestiti della ragazza saranno rinvenuti nel portabagagli di un’auto che ha appena avuto un incidente e nel quale è morto il conducente; il telefonino scoperto nella cassetta postale di una donna, il cui cadavere viene trovato nella zona collinare della città; il trolley, con il quale viaggiava, sbucherà all'ingresso della segreteria politica di un senatore.
L’ispettore Castaldi si ritroverà ad agire all’interno di un puzzle intricato e a seguire le briciole che qualcuno lascia per lui. E il titolo è appunto “Briciole”, il quinto romanzo dello scrittore salernitano, che arriva dopo “Il Sangue dei Primi”, “I giorni del male”, “Secondo Natura”, “Operazione Perseo”. Questa volta una storia non ispirata da alcun fatto di cronaca specifico.
«Un romanzo di fantasia, un giallo – spiega lo scrittore – Amo i gialli, li ho sempre letti con passione e ne ho già scritti in precedenza. Per me è stato un ritorno, un ripartire verso questa mia vocazione iniziale. Mi piace molto scrivere di cosa muove l’animo umano a compiere determinate azioni, cosa spinge a superare l’asticella che determina la divisione tra lecito ed illecito. Sostanzialmente tendo a far venire fuori le cose che abbiamo dentro, tutti. Una indagine dell’animo umano, insomma». E sull’ispettore Castaldo, l’autore cerca di delinearne i contorni. «Castaldo è lo stereotipo dei poliziotti di casa nostra. Essenzialmente una persona sola, a causa degli eventi della vita. Alla ricerca di una donna, anche se non ossessivamente. Il suo motto è “la vera libertà è nel non avere nulla e nessuno da perdere”. Qualcosa di mio certo c’è, ma è diluito nelle riflessioni dei personaggi sulla vita, sul mare, sulla città. In particolare, il mare diventa spunto e specchio nei quali potersi riflettere».
La collaborazione con Runa Editrice era già iniziata tempo fa, ai tempi dell’antologica “Corte Nera” con il racconto “Secondo Natura”. «Ci lasciammo con la promessa che avremmo collaborato ancora. Adesso c’è stata la possibilità», dice Papa, che poi fa l’occhiolino ai suoi lettori.
«Dal pubblico mi aspetto di regalare qualche ora in compagnia con una bella storia, voglio che i lettori ne siano coinvolti, ma non che ci sia una morale o messaggi subliminali, solo una sana lettura di svago». (da. spe.)
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