Giuseppe Galasso

LA SCOMPARSA

Lutto nel mondo della cultura: è morto lo storico Giuseppe Galasso

Da tutti era ritenuto l'erede di Benedetto Croce

NAPOLI - La casa editrice Laterza rende nota la scomparsa dello storico 88enne Giuseppe Galasso. Nell'annullare la presentazione del suo ultimo libro in programma domani, su twitter ha informato della morte di una personalità di caratura nazionale, con esperienze politiche di deputato del Pri e sottosegretario. Da tutti era ritenuto l'erede di Benedetto Croce.

Esponente del Partito Repubblicano Italiano, dal 1970 al 1993 è stato consigliere comunale a Napoli, di cui è stato anche assessore alla Pubblica Istruzione dal 1970 al 1973. Nel 1975 fu incaricato sindaco della città, ma rinunciò all'incarico perché impossibilitato a costituire una giunta. È stato membro della Camera dei deputati per il Partito repubblicano nella IX, X e XI legislatura (dal 1983 al 1994). Tra il 1983 e il 1987 è stato sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (primo e secondo governo Craxi). In tale qualità è stato autore di una serie di decreti ministeriali che hanno imposto vincoli su diversi beni paesaggistici (cosiddetti "galassini"): successivamente diede a tale complesso amministrativo fondamento legislativo più solido di quello offerto dalla precedente legge Bottai del 1939, facendosi promotore della legge numero 431 del 1985 per la protezione del paesaggio (detta "legge Galasso"). Dal 1988 al 1991 (governo De Mita - sesto governo Andreotti) è stato sottosegretario al ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno. Da molti è conosciuto anche per la sua attività di giornalista e professore universitario.