La voce libera di Wikipedia ha quindici anni

La biblioteca dell’Università di Salerno nella rete nazionale per una cultura “open”

di MARCO GIORDANO

Trentac. inque milioni di voci la rendono oggi la più grande enciclopedia mai scritta al mondo; è il decimo sito più consultato in tutto il globo, con 374 milioni di visitatori unici al mese e 55 milioni di utenti registrati. Wikipedia, l’enciclopedia libera online tradotta in 280 lingue, oggi festeggia il suo 15esimo compleanno. Da Barcellona a Sarajevo, da Shanghai a New York, in più di 130 città in tutto il mondo, sono stati organizzati momenti di celebrazioni per il gigante virtuale della conoscenza. Anche Salerno prende parte a questo compleanno globale; la “wikitorta” sarà offerta durante i festeggiamenti che si terranno presso la Biblioteca Caianiello dell'Università di Salerno a partire dalle 10. La presenza del capoluogo salernitano nella lista delle 130 città aderenti in tutto il mondo è stata possibile grazie a Claudio Forziati, bibliotecario dell'Università di Salerno e coordinatore regionale per le biblioteche della Campania per Wikimedia Italia. «Ho cominciato a contribuire solo recentemente, da poco più di un anno - spiega Forziati - Già da tempo però, lavorando in una biblioteca universitaria, riflettevo su quanto Wikipedia fosse importante per gli utenti che incontro ogni giorno come punto di partenza per raccogliere informazioni».

E' da questa crescente consapevolezza propria di un addetto alla conservazione e alla diffusione culturale, che Claudio Forziati è entrato a far parte di Wikimedia Italia, un’associazione attiva dal 2005 nell’ambito della cultura open e che ha come obiettivo lo sviluppo e la diffusione gratuita di contenuti liberi, centrali per garantire a tutti la possibilità di accesso alla conoscenza. Wikimedia Italia collabora con diverse realtà culturali e associative sul territorio nazionale. «Ricordo a puro titolo di esempio la Biblioteca Nazionale centrale di Firenze, il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, il Touring Club Italiano, le sezioni campana e toscana dell’Associazione Italiana Biblioteche - prosegue Forziati - Per avere un’idea della ricchezza e varietà dei soggetti che collaborano basta andare su Wikipedia e cercare il Progetto Glam, acronimo inglese che in italiano possiamo tradurre e sciogliere in gallerie, biblioteche, archivi e musei».

Ricchezza e varietà dei soggetti sono le caratteristiche peculiari di un progetto che va ben oltre l'offerta di una semplice enciclopedia consultabile online. Wikipedia è continua ricerca, continua verifica, confronto globale. Un progetto in continua fase di sviluppo, che per primo ha avuto l'ambizione di rappresentare il volto sano della globalizzazione. Un vero e proprio slancio verso una società globale, in grado di dosare sapere accademico e rapidità innovativa, all'insegna del monitoraggio costante tra il vero storico e la bufala temporanea, nel flusso continuo di informazione.

«Wikipedia non è una raccolta indiscriminata di informazioni o di opinioni, né una raccolta di ricerche originali, né un luogo di promozione di sé stessi o di terzi, né un manuale accademico - spiega Forziati - È una fonte secondaria o terziaria, cioè sintetizza e assimila fonti già esistenti. Wikipedia è libera e gratuita, modificabile da tutti, modifiche che sono immediatamente controllabili. Nessuno è il proprietario delle voci che scrive e i contributi nell’enciclopedia sono liberamente riutilizzabili a patto di citarne la provenienza». Nel nostro Paese, però, oggi risulta ancora difficile considerare Wikipedia come una fonte affidabile specie in ambito accademico e professionale, a differenza di altri paesi del mondo, Usa e Gran Bretagna in primis, dove le consultazioni del grande portale compaiono anche tra le note di tesi di laurea e letterature di ogni genere.

Eppure qualcosa inizia a muoversi anche qui. La comunità Wikipediana in Italia è in continua crescita, e questo 15esimo compleanno, festeggiato in 9 città italiane, rappresenta un’occasione di rilancio di numerosi progetti culturali che sono in fase di avviamento. Anche nella biblioteca dell'Università di Salerno saranno festeggiamenti davvero alternativi. Ci sarà anche un momento di confronto fra tutti i presenti, per raccogliere idee e suggerimenti. Si terranno interventi su Wikipedia come strumento di formazione, fra i quali “Sperimentazioni di wiki didattica: il progetto Vivarium” in cui il professore Armando Bisogno dell'Università di Salerno parlerà di un progetto in corso presso il liceo scientifico “Mangino” di Pagani e il liceo di scienze umane “Gianturco” di Potenza, in cui professori e alunni creano in maniera collaborativa contenuti educativi pubblicandoli su piattaforme wiki; un intervento dal titolo “Open Street Map oltre le nuvole” in cui l'ingegnere Angelo Marcone introdurrà brevemente Osm, alternativa a Google Maps .

A seguire una sessione di lavoro per pubblicare o migliorare voci presenti in Wikipedia che vedrà coinvolti tutti gli intervenuti con il supporto dei bibliotecari-wikipediani del gruppo di lavoro Glam/Aib Campania. Un festeggiamento più che meritato, un pezzo di un immenso puzzle globale che, come rappresentato egregiamente dallo stesso logo di Wikipedia, forse è davvero completo nella sua nobile ambizione di non ritenersi mai del tutto completo.

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