L'ERTE VIE

La balena di Linneo che ha imparato a tornare

“Io dunque separo le balene dai pesci" scrive, a metà del Settecento, Carlo Linneo, il grande scienziato della natura. Diversa dai comuni pesci, la balena con le sue infinite risorse sembra immortale, nella sua complessa esibita semplicità. È un mammifero di mare e, per la sua immane forza, le onde più alte sono le quinte di un teatro primordiale. Così la Democrazia Cristiana, arrogante e misteriosa, materna e necessaria, per mezzo secolo tra infiniti errori ha primeggiato in un'Italia sempre più laica riuscendo alla fine a nascondersi più che a morire: mentre gli altri partiti si disintegravano - anche il Pci di cui molti sentiamo la mancanza, forse anche i suoi avversari. Ma se quest’ultimo davvero non c’è più, la balena (per strategie tutte sue) sembra soltanto trattenersi dal riemergere. Nella confusiva addizione delle parti che tra loro non combaciano, il corpo politico italiano sembra avere due lunghe braccia uguali (la destra e la sinistra) che non si distinguono più. La sede di piazza del Gesù, accanto alla bella chiesa dei gesuiti, s’è appena riaperta, e Berlusconi commosso va ammiccando: “A dodici anni andavo ad attaccare manifesti per la DC" e chiede rinnovata alleanza a Rotondi, Mastella, Cirino Pomicino: sono pronto a darvi una mano (e la mia riconoscenza), sembra aggiungere con voce di sirena. Il 27 ottobre c’è stata a Sant’Arsenio la presentazione dell’attento libro di Vittorio Salemme, “Democristiani a Salerno” (già dalla copertina ti vengono incontro volti indelebili della storia di quel partito, Pica, Lettieri, Scarlato, Menna, Scozia, Amodio, Indelli, Tesauro): quella sera, nel bel paese del Vallo, hanno parlato Pinto, Andria, Manzo, Paladino. E, con tutta la distanza critica che nell’analisi del testo gli autori misuravano verso la loro DC, non potevi non percepire un diverso suono del tempo. Come se - mentre gli altri antichi partiti davvero non ci sono più - la DC si fosse, forse per sempre, semplicemente nascosta. “Non è come gli altri pesci” diceva - della balena - Linneo.