il libro

Il matrimonio e il divorzio analizzati da Gassani

di STEFANO PIGNATARO La . società è in continua trasformazione ed antropologicamente parlando muta anche nelle sue abitudini sociali. Uno degli aspetti che più cambia è il matrimonio, istituto che l’...

di STEFANO PIGNATARO

La . società è in continua trasformazione ed antropologicamente parlando muta anche nelle sue abitudini sociali. Uno degli aspetti che più cambia è il matrimonio, istituto che l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale degli avvocati matrimonialisti italiani, analizza in pieno nel suo nuovo libro “Vi dichiaro divorziati” (Editore Imprimatur, pp.280, euro 17) che viene presentato oggi alla Feltrinelli di Salerno. Il libro nasce da una costola del precedente “I perplessi sposi”, in cui Gassani si soffermava sulla nuova “era” del divorzio che si era esteso anche alle persone over sessantacinque e preannunciava anche un inquietante fenomeno che all’epoca era agli inizi: la violenza sulla donna. Gassani nel suo ultimo libro riprende questi argomenti in maniera più approfondita ed accuratamente documentata. La sua analisi tocca vari argomenti quali la carenza di normativa sulle unioni civili, tema più che mai attuale, l’introduzione dei patti prenatali. «Quello dell’avvocato di famiglia è un lavoro più che mai complesso - spiega Gassani - in quanto noi avvocati matrimonialisti abbiamo a che fare con i sentimenti e con le vite distrutte dei nostri clienti e spesse volte anche con vere e proprie tragedie sociali». Gassani spiega che «ormai l’ottanta per cento dei delitti avviene in famiglia e che non ci si può approcciare ad un istituto serio come il matrimonio come venti anni fa poiché i tempi sono cambiati; oggi ci si sposa di meno e ci si separa di più». Se nel 1974 venivano celebrati 400mila matrimoni, oggi sono solo 190mila. Eccetto che al Sud. La Campania, spiega Gassani, è un’ isola felice, in quanto ci si separa molto di meno che al nord, anzi al sud il concetto stesso di matrimonio è più che sentito. Un vero paradosso, secondo l’autore, dato che gli abitanti del sud, più povero economicamente, faticano a trovare maggiormente un lavoro e dunque a farsi una famiglia.

Il libro, attraverso il matrimonio, vuole analizzare per bene e senza retorica la procedura del divorzio e anche un fattore molto interessante descritto anche da Alberoni in vari studi: l’atteggiamento dell’uomo e della donna di fronte alla fine della loro relazione.

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