Eugenio Bennato sarà uno dei protagonisti dell'edizione 2018 de "Il Ballo di San Vito"

LA MANIFESTAZIONE

Eboli, “Il Ballo di San Vito” in piazza della Repubblica

Il festival è dedicato alla cultura del Mediterraneo

EBOLI - Ritmi ipercinetici al confine tra sacro e profano accompagnano “Il Ballo di San Vito”, il festival dedicato alla cultura del Mediterraneo che si tiene, venerdì sera, in Piazza della Repubblica. Eboli, “terra di mezzo” al centro di varie civiltà, celebra il suo Santo patrono perseguitato dai pagani e lo fa con un linguaggio che mette la tradizione al centro di un marasma di suoni provenienti dal bacino del Mediterraneo. Culture nord-africane, mediorientali ed europee si incontrano nel nome della contaminazione e della salvaguardia delle diversità, con lo sguardo rivolto agli esuli nordafricani. Sul palco salgono: Discede con musica e canti della Costa d’Amalfi; i Musici e Cantatori di Carpino con la “Tarantella del Gargano”, diretti depositari di una tradizione che ha reso famoso il sound carpinese; la “Fanfara Maghreb Dance Party” di Fanfara Station, trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica, i ritmi ed i canti del Maghreb; Marcello Colasurdo, il maggiore interprete della tammurriata vesuviana con la sua storica paranza. Infine, un concerto inedito sul Mediterraneo de Le Voci del Sud con Erasmo Petringa ed Eugenio Bennato che è anche direttore artistico del festival. «Sarà una no stop di musica mediterranea elettrizzante - dichiara Bennato - un’esplosione di musica che procede nel solco di ciò che iniziai con i Taranta Power. Sul palco ci saranno musiche nuove che hanno la stessa energia di quella tradizionale e si arricchiscono della presenza di tanti extra-comunitari. Al di là del dibattito politico, l’arte si ribella alle imposizioni e partendo dal Sud va per la sua strada contro ogni appiattimento globalizzante». La serata è condotta da Maria Rosaria Sica . L’evento è promosso dall’amministrazione di Eboli.

Alessandra De Vita