SALUTE

Dieta Mediterranea, una garanzia

La scoperta di Ancel Keys e i nuovi stili di vita tra le sirene del web e nuovi studi scientifici rigorosi

Negli ultimi anni le per­sone angosciate e os­sessionate dal cibo e dalle diete sono sempre di più e dimagrire è un pensiero co­stante o quasi che accomuna non solo donne ma oggi anche molti uomini di tutte le età. Stiamo parlando del cosiddet­to “dieting”, termine inglese con cui si definisce la tenden­za a stare sempre a dieta. Se da una parte abbiamo persone dipendenti dalla ma­grezza e quindi sempre e co­stantemente a dieta, dall’altra abbiamo anche chi decisa­mente sovrappeso o obeso, le prova giustamente tutte pur di perdere i chili di troppo e ritro­vare la forma perduta. Il desiderio di perdere peso diventa così una vera e propria ossessione grazie alla quale prolife­rano le diete più svariate e strambe, a volte dai me­todi e dal pro­filo nutrizio­nale discutibili, che promettono risultati sor­prendenti in tempi rapidi. Anche le diete seguono la moda e quindi a seconda del momento si parla della dieta Dukan, di quella Lemme, della dieta a zona o di quella delle star, in cerca della soluzione che faccia sparire i chili di troppo nel modo più rapido e indo­lore possibile, preferibilmente senza fare troppi sacrifici.

Bombardati quotidiana­mente attraverso i social e il passaparola da queste centina­ia di nuove diete che spuntano ogni giorno da tutto il mondo, tendiamo a dimenticare la nostra fortuna a vivere nella culla della Dieta Mediterranea, uno dei pochi, se non l’unico ‘regi­me alimentare’ (che poi è il ve­ro significato della parola die­ta) in grado di garantire grazie alla peculiarità dei suoi ingre­dienti e delle abitudini gastro­nomiche, non sola una forma fisica ideale, ma anche una vi­ta sana e longeva, riducendo il rischio di diabete, patologie cardiovascolari, obesità, ma­lattie neurodegenerative e can­cro.

La raccomanda anche l’Organizzazione Mon­diale della Sa­nità ed è patrimonio imma­teriale dell'Unesco. La Dieta Mediterranea ha origine ed è radicata nella tradizione ali­mentare del nostro paese e del Cilento in particolare, anche se è stata poi “scoperta”, stu­diata e codificata, proprio nell’amena località di Pioppi, dal medico nutrizionista ame­ricano Ancel Keys negli anni Settanta. Questo modello alimentare ritorna oggi di gran moda a li­vello internazionale grazie all’enorme risalto e pubblicità che sta avendo la cosiddetta “Pioppi diet”, proposta dal me­dico cardiologo britannico Aseem Malhotra che insieme all’ex atleta internazionale e film maker Donai O’Neill ha scritto il libro “The Pioppi Diet”, che ancora non ha una versione italiana.

Si tratta non di una semplice dieta ma di un vero e proprio stile di vita basato sulle abitu­dini degli abitanti di Pioppi, dove gli uomini hanno una vi­ta media di 89 anni, superiore di ben otto anni rispetto ai bri­tannici, ma soprattutto hanno un’elevata qualità della vita in età senile, con una bassa inci­denza di patologie croniche normalmente correlate all’età, quali il diabete, la demenza seni­le ed altre patolo­gie neurodege­nerative e cardio-vascolari. Il modello pro­posto, da seguire almeno per 21 giorni, combina le sane abitudini degli abi­tanti di Pioppi con le più mo­derne teorie salutiste. L’alimentazione corretta ed equilibrata deve essere accompagnata da uno stile di vita atti­vo, che preveda movimento fisico quotidiano preferibil­mente al sole e all’aria aperta, un buon riposo notturno con riduzione dell'esposizione agli schermi di cellulari e computer, e una vita socialmen­te attiva, proprio co­me gli anziani di Pioppi.

Dal punto di vista nutrizio­nale la dieta si basa sull’abbas­samento dell’indice glicemico, con la predilezione di vege­tali, pesce, frutta secca e olio extra vergine di oliva, rispetto alla carne, soprattutto rossa, e ai prodotti raffinati e di deriva­zione industriale ricchi di car­boidrati, grassi e con scarso potere nutrizionale. Una giornata alla settimana di digiuno, che ricalca le abitu­dini locali soprattutto durante la Quaresima, viene considera­ta particolarmente utile per ri­durre i livelli di insulina e favo­rire l’eliminazione dei grassi accumulati. Tutto sommato niente di nuovo per noi che abbiamo a portata di mano tutti i prodotti freschi e di qualità, la frutta, la verdura, i prodotti ittici e ca­seari tipici del nostro territo­rio, e abbiamo il mare a due passi e il sole per la maggior parte dell’anno, ma che pur­troppo non approfittiamo di queste fortune che la natura e la nostra posizione geografica ci hanno dato, e sempre più spesso contaminiamo il nostro regime alimentare con prodotti industriali di scarsa qualità e con il cibo fast food ricco di zuccheri e grassi.

Una vera rivoluzione invece per i britannici e non solo che in questa Pioppi diet vedono un vero e proprio innovativo stile di vita oltre che alimenta­re, in cui venga posta al centro la salute e il benessere dell’individuo. E a tal proposito il professor Dam e Sue Bailey, presidente dell'Accademia dei Medici Reali Medici, ha detto a propo­sito del libro che «dovrebbe es­sere letto da ogni medico e studente di medicina». Ma a fronte di questa dieta ancora c’è molto da studiare e investigare in maniera rigoro­sa e scientifica e non solo propagandistica - ci sono studi strombazzati che ancora non sono stati pubblicati, esatta­mente il contrario di ciò che dovrebbe succedere - e ben venga il Protocollo di Intesa sottoscritto recentemente dal­la Fondazione Idis-Città della Scienza-Corporea e il Comu­ne di Pollica per un programma di attività di ricerca volta al monitoraggio ed alla sorveglianza della popolazione di Pollica per l’identificazione e la caratterizzazione di fattori di protezione e di rischio, so­prattutto legati alla dieta, di insorgenza di malattie connesse all’invecchiamento. Con l’obiettivo primario del­la promozione della salute e della longevità della popola­zione, modelli da diffondere a tutte le altre popolazioni italia­ne. È questa insomma una bella pubblicità per Pioppi e per il nostro territorio, che porterà anche un sicuro ritorno econo­mico sul piano turistico, alla scoperta della patria di questa nuova dieta, dei suoi prodotti unici e delle bellezze di un ter­ritorio tra mare e monti.