Michele Zarrillo

IL CONCERTO

Zarrillo “vive e rinasce” all’Augusteo

Stasera tappa a Salerno per il cantautore romano reduce dal Festival di Sanremo

SALERNO. I suoi concerti radunano un pubblico di calorosi affezionati: gli stessi che, questa sera (giovedì 20 aprile, ore 21) affolleranno la sala del Teatro Augusteo di Salerno dove Michele Zarrillo farà tappa con il suo “Vivere e rinascere” tour. Il ciclo di concerti segue l’omonimo disco pubblicato lo scorso febbraio, a distanza di quasi sette anni dall’ultimo. Un periodo in cui sono successe molte cose, «alcune poco piacevoli – spiega il cantautore romano – ma poi tutto riprende un’armonia naturale».
Un’armonia che ispira le tracce contenute del disco che racchiude anche una cover di “Se tu non torni” di Miguel Bosé con la quale ha partecipato alla serata del Festival di Sanremo dedicata alle reinterpretazioni di famose canzoni passate. Il brano in gara è stato “Mani nella mani” con cui Zarrillo ha conquistato un buon posto nella classifica nel Festival della canzone italiana che scandisce da sempre la sua carriera con partecipazioni significative. È il 1987 quando vince il Festival di nella categoria “nuove proposte” con il brano “La notte dei pensieri” il cui successo gli apre la strada. Le “Strade di Roma” viene presentata a Sanremo 1992; anno in cui inizia la collaborazione con Vincenzo Incenzo. A Sanremo ’94 Michele Zarrillo presenta “Cinque Giorni”, una canzone d’amore che segnerà un incredibile successo popolare e di vendite, entrando di diritto tra i classici della musica leggera italiana. Dopo Sanremo ’96, dove Zarrillo partecipa con “L’elefante e la farfalla”, pubblica due album in rapida successione: il secondo, “L’amore vuole amore” è una raccolta delle canzoni più significative di Zarrillo e contiene, tra gli altri, un nuovo successo, “Una rosa blu”. Con 600mila copie vendute Zarrillo viene consacrato alla fama internazionale ma non smette, per questo, di rinnovarsi come si avverte dai suoi dischi. La parte sanremese della sua carriera va avanti da oltre 30 anni nei ricordi delle persone. Un destino benevolo quello del cantautore che esordisce nelle cantine rock della periferia romane negli anni ’70 quindi in piena epoca prog, fondando il gruppo “Semiramis” e come voce solista del "Rovescio della Medaglia", baluardo dell'avanguardia musicale di quegli anni. Ma negli anni successivi, Zarrillo si apre anche al mondo del pop mettendo la sua vena compositiva al servizio di interpreti come Ornella Vanoni e Renato Zero.

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