La vittima Stefano Feniello e il padre Alessio

L'INDAGINE

Valanga all'hotel Rigopiano, il papà del salernitano Stefano Feniello continua a chiedere giustizia

Il padre della vittima originaria di Valva interviene dopo i nuovi avvisi di garanzia

PESCARA - "Questa volta non devono passarla liscia". Lo scrive su Facebook, riferendosi all'iscrizione sul registro degli indagati di tre presidenti della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, Gianni Chiodi e Ottaviano Del Turco, Alessio Feniello, papà del salernitano Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano.

Il giovane originario di Valva, durante la delicata fase dei soccorsi, era stato inizialmente dato per vivo, con tanto di comunicazione formale della Protezione civile ai genitori, che ne attendevano il ritorno e che hanno saputo solo alla fine che Stefano era morto. Sono mesi che i familiari del ragazzo chiedevano che tutti i responsabili e, in particolare, il presidente di Regione finissero sotto inchiesta.

"Questa novità - afferma l'avvocato Camillo Graziano, legale della famiglia Feniello - fa capire che se l'indagine è durata così tanto è per un motivo: hanno valutato tutto a tutti i livelli".