Il prefetto Latella, commissario governativo per le Universiadi, con il rettore Tommasetti

L’INTERVISTA

Universiadi in Campania, Latella: «Non ho la bacchetta magica, ci vuole uno sforzo corale»

Il commissario: «Per ora le condizioni ci sono, ma basta un intoppo»

FISCIANO - «Ci sono tantissime difficoltà, ma stiamo cercando di recuperare il tempo. Il tempo è il nostro maggiore nemico, perché ne abbiamo pochissimo a disposizione. Ce la stiamo mettendo tutta». La corsa sui ritardi è ormai il mantra del prefetto Luisa Latella, commissario straordinario per le Universiadi. E lo ripete anche a Baronissi, per la posa della prima pietra al campus dell’Università di Salerno, che ospiterà gare e allenamenti di scherma. Tra ottimismo della volontà e pessimismo della ragione, non molla la presa. Ma non abbandona uno sguardo disilluso, che può sfociare in crudezza.

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«Il commissario non ha la bacchetta magica – avverte ancora una volta Latella – se non ci saranno le condizioni lo riferirò a chi di dovere. Credo che al momento ci siano».

Prefetto, con schiettezza un paio di mesi fa ha rivelato che tra luglio e agosto farete il punto della situazione con la Fisu, per capire se sarà materialmente possibile tenere le Universiadi tra un anno. Oggi conferma questo bivio?

Il punto con la Fisu è tecnico, nel senso che gli appalti per cronoprogramma hanno una durata da 6 ad 8 mesi. Se in agosto non partono le opere, il cronoprogramma non può essere rispettato.

Mi sta dicendo che permane il rischio di non fare più le Universiadi?

Per questo io chiedo che tutto quello che sta partendo possa essere realizzato.

Gianmaria Roberti

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