A destra la vittima Titti Attruia

L'OMICIDIO DI RAVELLO

Uccisa e nascosta nella cassapanca: chiesti 30 anni per il compagno della scafatese Titti Attruia

A marzo l'arringa difensiva

RAVELLO - Trent'anni di carcere per Giuseppe Lima, il 50enne di Pagani accusato di avere uc­ciso a botte, nel marzo del 2015, la compagna Patrizia Attrula, 46 enne originaria di Scafati. È questa la richiesta avanzala al gup Maria Zam­brano del tribunale di Saler­no dal rappresentante della pubblica accusa, il sostituto procuratore Cristina Giusti.

L'udienza è aggiornata alla fine di marzo quando è previ­sta l'arringa dell’avvocato Luigi Gargiulo che ha ottenu ­to il giudizio abbreviato in primo grado per il suo assisti­to.

L’om cidio, ricordato co­me quello della cassapan ca, dove fu riposto il cadavere, avvenne nell'abitazione di Ravello dove Lima e la compagna uccisa erano ospiti di Vincenza Di Pino, che per concorso nell’omicidio è già stata condannata in primo grado a ventitré anni di car­cere. Un omicidio che colpì molto la comunità locale per le modalità e i successivi sviluppi.

Massimiliano Lanzotto