Tredici classi del Ferrari trasferite nell’ex Penna

L’ha deciso la Provincia dopo la chiusura di alcuni spazi della scuola di via Jemma Gli allievi dovranno tornare alla sede centrale per le ore di laboratorio e di palestra

Tredici classi del “Ferrari” dovranno trasferirsi nella struttura di via Rosa Jemma che ha ospitato la “Sandro Penna”. Lo ha deciso la Provincia. Nei giorni scorsi, infatti, dagli uffici che si occupano della manutenzione delle scuole, diretti da Angelo Michele Lizio, è arrivata la comunicazione. Infatti, molte delle aule dell’avveniristico polo scolastico battipagliese, inaugurato a settembre del 2012, continuano a essere inagibili. Dopo il nubifragio dell’ottobre scorso i locali furono asciugati e sanificati, ma non fu eseguito alcun intervento per evitare che le aule si allagassero nuovamente.

E così dirigente e docenti dell’istituto (che conta 1530 alunni, 75 classi e 6 indirizzi di studio) hanno dovuto stravolgere l’orario delle lezioni per scongiurare il sovraffollamento delle aule. La dirigente scolastica, Daniela Palma, fu costretta ad aprire, suo malgrado, i battenti della scuola anche di sabato, giornata in cui, di consueto, gli alunni del “Ferrari”, che è una scuola a indirizzi professionali e tecnici, erano liberi. «Molti dei miei ragazzi – spiega la preside – nei weekend lavorano, per cui la scelta di aprire anche il sabato è stata largamente impopolare». Ogni giorno, dunque, gli alunni di dieci classi diverse rimangono a casa, e le ore perdute si recuperano allungando fino al sabato.

Dieci classi del “Ferrari”, al momento, sono nelle aule di cui la scuola dispone all’interno della struttura di via Adriatico, occupata prevalentemente dal ProfAgri.

E i tecnici della Provincia s’erano mossi proprio nella direzione di redistribuire le aule della struttura di via Adriatico, presentando alla Palma e al preside del ProfAgri di Battipaglia, Alessandro Turchi, un prospetto di progettazione. «In pratica – spiega la Palma – si trattava d’uno scambio di aule: noi avremmo dato loro le nostre e viceversa; il preside del ProfAgri, però, s’è opposto». Quindi, attraverso un avviso pubblicato sul sito della scuola, la Palma ha comunicato che l’orario delle lezioni attualmente vigente – con la settimana allungata fino al sabato – varrà anche per il mese di gennaio. Poi, non appena saranno concluse le operazioni preliminari necessarie a consentire il trasferimento delle tredici classi dalla sede centrale ai locali dell’ex “Sandro Penna”, sempre a via Rosa Jemma.

I ragazzi delle tredici classi interessate dal trasferimento, per le ore di educazione fisica e le attività laboratoriali, continueranno a utilizzare la struttura centrale, per cui, nel corso delle ore scolastiche, gli studenti dovranno attraversare via Rosa Jemma e spostarsi da una struttura all’altra. La Palma, tuttavia, ci tiene a rassicurare i genitori. «Ho già parlato – spiega la preside – con i docenti della commissione orari, che rivedranno il calendario delle lezioni in maniera tale che, per ognuna delle tredici classi, un solo giorno a settimana, possano concentrarsi, fin dalla prima ora del mattino, le esercitazioni in laboratorio e l’ora di educazione fisica: in questo modo, le classi che dovranno spostarsi da una parte all’altra, che sono comunque composte in gran parte da maggiorenni, dovranno fare il tragitto una sola volta a settimana, e soltanto per lasciare la sede centrale e raggiungere le ex Penna». Bisogna fare i conti con una vera e propria emergenza: «Nel piano di ridimensionamento scolastico – denuncia la Palma – hanno dato due sedi al ProfAgri a Polla e a Fisciano, ma per la manutenzione ordinaria i soldi non ci sono…».

Carmine Landi

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