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Travolto dal treno mentre lavora sui binari

Grave un 31enne originario di Sapri. È stato risucchiato dall’Intercity notturno diretto a Reggio. Aperta un’inchiesta per accertare se nel cantiere sono state rispettate le procedure di sicurezza

ASCEA. Quando il treno lo ha travolto era al lavoro con i colleghi sui binari della tratta ferroviaria Ascea-Pisciotta, in una notte scura e fredda, per dei lavori di ordinaria manutenzione. Domenico Montesano, operaio 31enne originario di Sapri, è stato letteralmente risucchiato dall’Intercity notturno diretto a Reggio Calabria e poi sbalzato sul terriccio. Le sue condizioni di salute sono apparse subito molto gravi. E’ accaduto tutto in pochi istanti, alle 3 e 40, a poche centinaia di metri dall’ingresso dello scalo ferroviario di Ascea.

Lavoravano di notte perché in quelle ore il traffico dei treni è meno intenso ed eseguire opere di ristrutturazione e riparazione è più agevole. Sono stati i colleghi a soccorrere per primi Domenico e ad avvisare i soccorsi che sono arrivati sul posto in pochi minuti. Anche il treno ha subito arrestato la sua corsa e una pattuglia di agenti della Polfer che stava bordo è intervenuta immediatamente prestando assistenza al giovane operaio. Il malcapitato è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione, in gravi condizioni di salute.

I medici lo hanno già sottoposto ad un delicato intervento chirurgico che ha portato all'asportazione della milza e di un rene.

«Ma l’operazione – hanno spiegato i sanitari – è perfettamente riuscita».

La prognosi è ancora riservata. Sul luogo dell’incidente subito dopo la tragedia sono giunti i volontari della Misericordia di Ascea, un’ambulanza rianimativa, i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania e gli agenti della Polfer che adesso dovranno accertare se ci sono responsabilità sull’accaduto o se si è trattato di una mera casualità. Sono stati interrogati anche i colleghi dell’operaio, visibilmente sotto shock. Molte le cose ancora da accertare e, soprattutto, se nel cantiere in cui lavorava l’operaio sono state rispettate tutte le procedure di sicurezza. Intanto la procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta per lesioni gravissime, per ora a carico di ignoti. Sulla vicenda è intervenuto anche il cappellano delle Ferrovie della Campania don Luigi Merola.

«Bisogna investire di più sulla sicurezza nei cantieri – ha dichiarato il sacerdote – e servono maggiori controlli affinchè la sicurezza degli operai venga sempre al primo posto. Spesso, per pochi soldi, gli operai sono costretti a turni massacranti di lavoro che li rendono più facilmente vittima di incidenti. Sono vicino a Domenico e alla sua famiglia e prego affinchè guarisca presto». Indagini in corso.

 

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