Trasporti a Salerno, tre aziende provano ad acquistare il Cstp

Hanno presentato un’offerta la Air di Avellino, il Cotrac e Bus Italia. Lunedì mattina l’apertura delle buste a piazza Luciani

SALERNO. Saranno in tre a contendersi l’acquisto del ramo d’azienda del Cstp. Ieri, allo scadere del termine, sul tavolo del notaio sono arrivate tre buste quelle di Air, di Cotrac e di Bus Italia. Ha fatto un passo indietro la Sia di Brescia, che pure nelle settimane scorse aveva chiesto accesso alla “data room” per prendere visione di tutta la documentazione.

Le offerte saranno visionate lunedì 23 maggio, presso la sede direzionale di piazza Matteo Luciani. Ma chi sono le aziende che sono intenzionate ad acquistare l’azienda di trasporto pubblico salernitana?

La Air è un’azienda di Avellino. Attualmente assicura già il collegamento del capoluogo con 96 comuni della provincia irpina, con Napoli, Benevento, Caserta, l’Università di Fisciano, Roma e Foggia, oltre che di Mercogliano con Montevergine mediante un impianto a fune tra i più importanti d’Europa. Amministratore unico dell’azienda è un nome noto ai salernitani, ovvero Alberto De Sio. Il dirigente è stato, infatti, direttore tecnico del Cstp, nonchè successivamente direttore d’esercizio; nel 2012 è poi passato a lavorare presso Salerno mobilità. Dall’agosto del 2015 ricopre la carica di vertice all’interno dell’Air (sembra per espressa richiesta del presidente della Regione Vincenzo De Luca).

leggi anche: Il Cstp è in vendita, parte la procedura per la cessione È stato pubblicato sul sito del Comune il bando di gara. Le offerte di acquisto dovranno pervenire entro il 19 aprile

Il secondo offerente, Cotrac, è un consorzio campano da tempo interessato al Cstp. Già nel settembre del 2012 presentò una manifestazione d’interesse che venne però respinta dalla Provincia di Salerno perchè ritenuta inammissibile. La stessa, infatti, venne ritenuta non valida, poiché il Consorzio aveva dichiarato di partecipare alla procedura per conto di undici dei suoi consorziati, i quali tuttavia non avevano sottoscritto singolarmente l’offerta, come richiesto espressamente dal bando.

E poi c’è l’offerta di Bus Italia, l’azienda per la quale si è deciso di differire il termine di chiusura del bando in quanto la stessa era impossibilitata a partecipare nei tempi originari perchè impegnata in un’altra gara in Valle d’Aosta. Si tratta di un vero e proprio colosso che non ha mai nascosto il suo desiderio di espandersi anche sul territorio campano. Nel 2014, proprio insieme al Cstp, partecipò al bando regionale per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico (bando poi bloccato e revocato dalla Giunta De Luca).

A questo punto non resta che vedere chi di loro ha presentato non solo la migliore offerta economica ma anche quella tecnica. I sindacalisti sono già vigili e saranno anche loro presenti lunedì mattina. Vale la pena ricordare che il prezzo a base d’asta è di 5milioni e 802mila euro.

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