IL DECESSO

Tragedia nel carcere di Salerno: detenuta muore nel sonno

La denuncia del sindacato Sappe: "I problemi sono reali e riguardano tutti"

SALERNO - Tragedia nel carcere di Salerno. Questa notte, poco dopo le due, una detenuta 65enne, originaria del Napoletano, è morta nel sonno.

A darne notizia è il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria.
"Durante un giro di controllo il personale di servizio si è accorto del decesso della donna, passato inosservato anche alle compagne di stanza, altre due detenute, che non si sono accorte di nulla", spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale Sappe della Campania. "E' morta per un arresto cardiocircolatorio. La morte in carcere è sempre un evento drammatico che lascia un profondo senso  di disagio e inquietudine in tutti. E ogni volta si apre il dibattito sulla necessità e reale opportunità di tenere una persona in carcere forse come in questo caso".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Donato Capece, segretario generale del Sappe: "La situazione nelle carceri resta allarmante: altro che emergenza superata! Dal punto di vista sanitario è semplicemente terrificante: secondo recenti studi di settore è stato accertato che, nel corso del 2016, sono passati all'interno dei 190 istituti penitenziari italiani oltre 100mila detenuti", ha detto. "Dall'indagine della Società italiana di medicina penitenziaria è emerso chiaramente che solamente un detenuto su 3 non è malato, mentre la metà è inconsapevole della patologia di cui è affetto. I dati più allarmanti riguardano le malattie infettive: secondo quanto stimato, infatti, i detenuti con l'hiv sono circa 5mila, i portatori attivi del virus dell'epatite Bsi aggirano intorno ai 6.500, mentre tra i 25mila e i 35mila sono i detenuti affetti da epatite C. Per quanto riguarda i carcerati stranieri, circa il 34% della popolazione carceraria italiana, oltre la metà è portatrice latente di tubercolosi".