cava de' tirreni

Simulano un incidente e gli rapinano l'auto

La vittima è stata tamponata all’altezza di Nocera Superiore. I banditi hanno minacciato l’impiegato con una pistola

CAVA DE' TIRRENI. Choc a Cava: uomo rapinato dell’automobile mentre andava a lavoro.

Una vera e propria rapina a mano armata con il trucco del tamponamento, sulla falsariga del colpo messo a segno avvenuta qualche settimana fa nel Napoletano.

Stessa dinamica e stessa violenza, con la quale è stata sottratta l’automobile di un uomo residente a Cava de’ Tirreni che si stava recando presso il proprio posto di lavoro.

L’uomo, intorno alle sette7 di mattina, si trovava di passaggio a bordo della sua Hyundai i10, in località Materdomini a Nocera Superiore, quando è stato tamponato leggermente da due uomini che lo precedevano sulla stessa carreggiata.

A quel punto l’uomo, sceso dalla sua automobile per verificare i danni subiti dell’urto con il veicolo retrostante, si è avvicinato allo stesso per parlare con uno dei due soggetti a bordo.

In quell’istante l’uomo che era alla guida dell’automobile, presumibilmente di origine napoletane, almeno secondo la ricostruzione fornita successivamente agli inquirenti dalla vittima, ha estratto la pistola e ordinato di non muoversi altrimenti avrebbe sparato.

Nello stesso istante l’altro complice di fianco, sceso dall’automobile si è impossessato della Hyundai ed è scappato via.

Da lì attimi di panico, con la vittima che ha rincorso la propria auto nella speranza di fermare il bandito ed evitare il furto.

La vittima si è dovuta fermare visto che per la seconda volta il rapinatore ha estratto la pistola e ha urlato minacciosamente che avrebbe usato l’arma se non l’uomo si fosse allontanato.

Così la vittima, terrorizzata e in preda al panico, non ha potuto che fermarsi ed arrendersi. Successivamente la denuncia dell’accaduto alla locale stazione dei Carabinieri, i quali si sono messi immediatamente in traccia dei gli autori della rapina.

Episodio molto simile, si è era verificato a Giugliano in Campania qualche settimana prima, quando una donna di Qualiano era stata derubata dell’automobile con lo stesso trucco, dopo essere stata scaraventata a terra ferocemente dal rapinatore.

Ormai da tempo questa tecnica è molto diffusa e messa in pratica da persone che operano in trasferta. Si adocchia la vittima, si attende che arrivi in una zona isolata e poi si mette a segno il colpo che quasi sempre ha successo.

 

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