LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

Sequestrati 62mila Gratta e Vinci fasulli a Napoli

L'immissione nel mercato dei biglietti falsi avrebbe causato un danno di 550mila euro per lo Stato

NAPOLI - Oltre 62 mila "Gratta e Vinci" contraffatti, suddivisi in 12 colli, viaggiavano sotto le mentite spoglie di "dépliant e brochure" riproducendo - per colore, grafica e dimensioni - i biglietti autentici di 14 lotterie istantanee. A individuare la spedizione, proveniente dalla Turchia, sono stati gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli. Le lotterie istantanee contraffatte sono: "Il Miliardario", "Il Miliardario Mega", "Doppia Sfida", "Numeri Fortunati", "100x", "50x", "Super 7 ½", "Super Portafortuna", "Multibonus", "Un Turista Per Sempre", "Battaglia Navale", "Tris Vincente", "Uno tira l'altro" e "Buon Viaggio". L'eventuale immissione nel mercato degli oltre 62mila biglietti falsi avrebbe causato mancati introiti per lo Stato pari a 550mila euro. Nonostante le spedizioni fossero indirizzate a soggetti indicati con false generalità - spiega una nota - l'attività investigativa e informativa tempestivamente condotta sul momento ha consentito di individuare non solo i reali destinatari dei biglietti contraffatti - identificati in un napoletano e una donna di origine rumena - ma anche le rispettive residenze, presso le quali sono state immediatamente eseguite le necessarie operazioni di perquisizione locale.

Le ricerche effettuate hanno permesso di scoprire anche come fosse stata falsificata la documentazione riproducente l'asserita legalità della provenienza dei "Gratta e Vinci", mediante una fittizia attestazione della società "Lottomatica S.p.A.", concessionaria ministeriale delle iniziative di gioco della specie. Disponibili in tagli da 2 a 20 euro, i "Gratta e Vinci" falsi erano pronti per essere proposti al pubblico - attraverso il ricorso a canali tuttora in fase di identificazione - causando una distorsione del sistema del gioco e gravi mancati introiti per le casse dello Stato per un ammontare complessivo di oltre 550 mila euro e, oltre a non consentire alcuna possibilità di vincita agli acquirenti, avrebbero avuto il mero effetto di irrobustire le tasche degli ideatori della frode. I tagliandi contraffatti sono stati cautelati in sequestro a disposizione dalla Procura di Napoli Nord, alla quale sono stati altresì denunciati i responsabili.