Scuola viva: ecco i fondi per le associazioni 

La Regione ha finanziato i progetti presentati dalla Fondazione Vico e dalla Fondazione Alario

Dalla Regione pioggia di fondi alle associazioni che hanno presentato progetti per l’avviso pubblico relativo alle azioni di accompagnamento del programma “Scuola viva”. Sono interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche giovani con disabilità. Un milione per progetti ammessi e finanziati se lo divideranno subito, in parti quasi uguali, cinque sigle, una per gli altrettanti percorsi tematici previsti.
La Fondazione Napoli Novantanove dei coniugi Maurizio e Mirella Barracco, da più di vent’anni protagonista del Maggio dei monumenti (Arte e Cultura); l’Anci Campania (Cittadinanza, partecipazione e legalità); Uisp Comitato regionale Campania (Sport e valori della convivenza civile); il Nuovo Teatro Sanità nel popolare rione di Napoli (Spettacolo, cinema e teatro); Associazione culturale Visionair (Giornalismo e comunicazione).
Il decreto dirigenziale rinvia a successivi provvedimenti lo stanziamento di 988mila euro, da destinare ad altri 42 progetti ammessi. Tra questi ce ne sono diversi della provincia di Salerno. C’è quello su Giambattista Vico dell'omonima Fondazione di Vatolla, frazione di Perdifumo (contributo richiesto 200mila euro); “Vivere l'Arte” dell’associazione Centro Artisti Salernitani di Salerno (180mila euro); “CulturaViva” della Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea (200mila euro); “Solidar@ mente: Iper/Corsi di cittadinanza” dell’Ente Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo di Pellezzano (198.200); “Lo sviluppo interiore giovanile attraverso lo sport” della Metasport Ssd di San Rufo (200mila); “Reporter in classe, alla scoperta del mondo dell’informazione e della comunicazione” della Associazione Eventi di Sarno (200mila).
Non ammesso il progetto “Rispetto e solidarietà per un no al bullismo” dell'associazione Taekwondo Bentis di Mercato San Severino: la motivazione è l’assenza del requisito dei cinque anni di operatività nel percorso tematico di riferimento, alla data di presentazione della domanda.
Il programma Scuola Viva della Regione prevede una serie di iniziative per rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini, trasformando gli istituti «in luoghi di incontro, democrazia e accrescimento culturale e favorendo l’integrazione e il travaso nella didattica tradizionale di esperienze positive acquisite, delle attività extracurricolari, delle metodologie alternative». (g.r.)
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