Schianto fatale, domani la perizia

L’esame dovrà stabilire dinamica e responsabilità dell’incidente di via Napoli

Si terrà domani la perizia tecnica che farà luce sulle dinamiche che hanno portato allo schianto dell’auto di Biagio Annunziata in via Napoli, provocando la morte di Giuseppe De Prisco e il ferimento del figlio Giovanni e dei carabinieri Aliberti e D’Apice. I periti indicati dal tribunale di Nocera Inferiore dovranno, dunque, valutare ogni elemento idoneo a delineare un quadro nitido della situazione: analisi delle carcasse delle auto, sopralluogo sul posto, ricostruzione dell'incidente, e verifica delle prognosi dei feriti. Ogni piccolo particolare può infatti essere d'aiuto a stabilire con precisione cosa, in quella notte di sabato 12 novembre, è accaduto, quando la Lancia Ypsilon guidata da Annunziata è andata a finire sul retro della vettura dei carabinieri, i quali stavano verbalizzando un altro incidente che era accaduto qualche minuto prima.

Una notte infernale, che ha cambiato per sempre la vita di due famiglie. Solo a inizio settimana, l’investitore aveva confessato davanti al giudice per le indagini preliminari, Alfonso Scermino, di aver staccato il turno di lavoro in tarda serata, di aver bevuto e di non ricordare altro. Gli agenti della Polizia stradale di Angri, agli ordini dei dirigenti Grazia Papa e Annamaria Villano, avevano arrestato il giovane, risultato in stato di ebbrezza alcoolica con un tasso di 2,33 g/l, oltre quattro volte superiore al limite massimo tollerato che è di 0.5 g/l. Per questo motivo, il trentunenne dovrà rispondere del nuovo reato di omicidio stradale e rischia una pena fino a 18 anni di reclusione.

Annunziata è difeso dall'avvocato Vincenzo Calabrese, mentre la famiglia dell'uomo deceduto si trova sotto l'egida degli avvocati Maurizio Mastrogiovanni e Antonino Schillaci.Sarà la perizia in programma domani a fare luce sull’incidente mortale di via Napoli.(d. s.)

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