LA SENTENZA

Sarno, stangata per gli abusi nel club hard

I due imputati condannati rispettivamente a 6 e 4 anni di reclusione per le violenze alle ragazze

SARNO - Sei anni di reclusione per C.G., 55enne e quattro anni di reclusione per G.C., per le accuse di violenza sessuale: si chiude così il primo grado di giudizio per l'inchiesta a luci rosse che coinvolse il club privè “Adrenalina” a Samo, con il blitz e le misure cautelari eseguite nel settembre 2010 dai carabinieri di Nocera Inferiore. La sentenza di primo grado, emessa dai giudici di primo grado del collegio presieduto dal dottor Domenico Diograzia, del Tribunale di Nocera, ha contestualmente assolto F.D, 58enne, moglie di C.G., e una dipendente del locale in questione, G.I. 56enne, per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, rispettivamente, escludendo loro corresponsabilità nelle contestate condotte di sfruttamento della prostituzione. In particolare, i giudici hanno escluso che all’interno del club si esercitasse lo sfruttamento dell'attività sessuale delle ragazze, senza ravvisare gli estremi per riconoscere il reato, così come Il locale sequestrato non sono emerse prove del sequestro di persona contestato in prima battuta all’imputato principale, G.C., il quale era individuato quale deus ex machina dell’illecita attività, secondo le ricostruzioni della Procura nocerina, con il club noto a frequentatori e praticanti dell'hard e dello scambismo. Il reato in questione riguarda infatti la sola condizione di assoggettamento e sfruttamento organizzato delia prostituzione, che in sé non è reato: occorreva infatti dimostrare una struttura con la condotta commerciale del sesso a pagamento all’interno del locale.

Alfonso T. Guerritore